L’auditing a distanza è impossibile? Cosa dicono i Basic Auditing Series

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Auditing di base · Lettura dei testi

Ho riletto gli undici bollettini cercando un passo che renda impossibile il ciclo di comunicazione quando auditor e pc non sono nella stessa stanza. Non c’è. Ci sono invece requisiti precisi che il collegamento deve reggere.

Riferimento: Basic Auditing Series 1R–11, bollettini HCO del 23 maggio 1971

In breve

Negli undici bollettini nessun passo richiede che i due corpi condividano lo stesso luogo. I passi che toccano l’argomento dicono il contrario: la distanza fa parte della formula e il mezzo è dichiarato indifferente.

Quello che i bollettini richiedono è percezione: vedere il pc, leggere il meter, dare il riconoscimento nell’istante giusto. Un collegamento che non porta queste cose non regge il testo. Una telefonata, per esempio, lo contraddice in modo esplicito.

La domanda

L’obiezione si sente spesso: l’auditing funziona solo di persona, perché fra auditor e pc ci deve essere «qualcosa» che uno schermo non porta. È un’affermazione sulla tecnica, quindi si può controllare sulla tecnica.

I Basic Auditing Series sono il posto giusto dove guardare. Sono undici bollettini, ristampati insieme il 23 maggio 1971, e trattano una cosa sola: il ciclo di comunicazione fra auditor e pc, cioè quello che secondo il primo della serie «fa funzionare l’auditing». Se la presenza fisica fosse una condizione, è lì che dovrebbe essere scritta. Qui sotto li cito con la sigla BAS (Basic Auditing Series) seguita dal numero: BAS 4R è il quarto bollettino della serie, riveduto.

Li ho letti cercando ogni frase che parli di luogo, distanza, vista, tatto, gesto o strumento, e per ognuna mi sono chiesto: questa frase resta vera se i due sono in due città diverse?

Quattro passi che escludono l’impossibilità

  1. They are cause, distance, effect with the Auditor at cause and the Pc at effect, and cause, distance, effect with the Pc at cause and the Auditor at effect.

    BAS 4R, Communication Cycles Within the Auditing Cycle

    Il ciclo è definito come causa, distanza, effetto. La distanza è un termine della formula, e il bollettino non le dà né misura né limite. Un metro e mille chilometri sono entrambi «distanza».

  2. Even if it’s telepathy it’s cause, distance, effect. It doesn’t matter how that communication took place, you know whether he’s answered the command by a communication cycle. I don’t care how you sense this.

    BAS 4R

    «Non importa come quella comunicazione sia avvenuta.» Il mezzo è dichiarato indifferente, purché il ciclo si compia. È il passo più netto di tutta la serie.

  3. Actually there is no backflow of any kind that hits the auditor […] It isn’t burning the mass, it is as-ising the mass and that’s why there is nothing hitting the auditor.

    BAS 1R, The Magic of the Communication Cycle

    Il primo bollettino descrive auditor e pc come due poli, e si potrebbe leggere l’immagine in senso elettrico: due poli vicini, una corrente in mezzo. Il testo lo esclude subito. Fra i due corpi non passa nulla di fisico; la massa del pc viene as-isata, non trasferita. Un modello in cui niente viaggia da un corpo all’altro non ha bisogno che i corpi siano vicini.

  4. This cut communication line is not perceivable to the naked eye. It’s hidden because it’s from the Pc—a Thetan unseen by the Auditor—to the Pc’s bank—unseen by the Auditor.

    BAS 3, The Three Important Communication Lines

    Delle tre linee di una seduta, la più importante è quella dal pc al suo bank. Il bollettino dice che l’auditor non la vede a occhio nudo nemmeno quando il pc gli siede davanti. La parte decisiva della seduta non dipende da ciò che i due corpi hanno in comune.

Quello che il testo richiede davvero

Che non ci sia un divieto non vuol dire che qualunque collegamento vada bene. I bollettini chiedono all’auditor di percepire parecchie cose, e ognuna diventa una condizione sul canale. La prima è la più dura.

Vedere il pc

An Auditor who isn’t watching a Pc at all never notices a Pc who isn’t receiving or understanding the auditing command.

BAS 4R

Dei sei cicli di comunicazione che formano un ciclo di auditing, almeno tre si reggono sull’osservazione: il pc è pronto a ricevere il comando? L’ha ricevuto e capito? Ha ricevuto il riconoscimento? Il bollettino dice che lo si capisce «guardando il pc». Il solo audio contraddice il testo. Con il video la condizione regge.

Vedere mani e lattine

…this handles such a thing as the Pc originates by throwing down the cans. That’s still an origin.

BAS 4R

Un’originazione può non essere a parole. Se l’inquadratura mostra solo il viso, l’auditor la perde.

Leggere il meter in tempo reale

In the absence of that communication you do not get meter action.

BAS 1R; BAS 2R chiede «perfect meter reading»

Il meter è dalla parte del pc, l’auditor dall’altra. I bollettini non dicono dove debba stare lo strumento; dicono che l’auditor deve leggerlo. Senza una lettura remota di ago e tone arm, le azioni al meter non si possono fare come sono descritte.

Sincronia fra lettura e pensiero

Steering a pc with “That—That—That” on something reading is allowable.

BAS 11, Metering

Lo steering funziona se il «quello» arriva al pc mentre sta ancora guardando la cosa che ha fatto leggere il meter. Qui il ritardo si somma due volte: la lettura viaggia verso l’auditor, la voce torna verso il pc. Se la somma è troppa, l’auditor indica una cosa diversa da quella che ha letto.

Riconoscimento nell’istante giusto

He looks like he’s finished and he feels like he’s finished. It’s part sense; it’s part his vocal intonation.

BAS 5R; vedi anche BAS 4R e BAS 7, Premature Acknowledgements

Un riconoscimento dato prima che il pc abbia finito gli taglia la comunicazione; uno che arriva tardi lo lascia a parlare a vuoto. Sono i due errori a cui la serie dedica più pagine. Un collegamento con ritardo, o con audio che lascia passare una voce alla volta, li produce da solo, anche con un auditor dai TR impeccabili.

Lo sguardo come indicatore

Pcs who won’t look at you are ARC Broken.

BAS 9, Comm Cycle Additives

In video chi guarda il volto dell’altro sullo schermo non guarda nell’obiettivo. Il pc che ti sta guardando può sembrare uno che guarda altrove. L’indicatore va ricalibrato, altrimenti dà falsi allarmi.

Sentire bene

The ONLY time you ever ask for a repeat is when you couldn’t hear it.

BAS 9; la formula corretta è in BAS 6, Auditor Failure to Understand

Chiedere di ripetere perché non si è sentito è ammesso, e BAS 4R dice che ogni inciampo aggiunge cicli di comunicazione al ciclo di auditing senza romperlo. Un audio scadente quindi non impedisce la seduta, ma la appesantisce a ogni «non ho sentito».

Un oggetto che entrambi vedono

Just get the pc to say it again or get the pc to point it out again.

BAS 6

Perché il pc possa indicare qualcosa, per esempio un item su una lista, quel qualcosa dev’essere visibile a tutti e due. Serve una lista o uno schermo condiviso.

Dove la distanza toglie un errore possibile

Also, do not shove things at a pc or throw things to a pc. Don’t gesture toward a pc. It drives in anchor points and makes the pc reject the auditor.

BAS 6 vieta di spingere o lanciare oggetti verso il pc. Sono gli unici passi della serie che presuppongono uno spazio fisico in comune, e sono divieti: a distanza quegli errori non si possono commettere. Il gesto verso il pc, invece, in video resta possibile e resta vietato.

Cosa questa lettura non copre

  • «Auditor presence». BAS 2R elenca fra le cose che devono essere perfette la auditor presence, ma la serie non la definisce. Se altrove è definita come presenza del corpo, la conclusione cambia.
  • La realtà del terminale. BAS 1R dice che il pc ha bisogno di un secondo terminale perché si considera massa, e BAS 2R che una linea di comunicazione dipende da realtà, comunicazione e affinità. Se un auditor su uno schermo sia per quel pc un terminale abbastanza reale è una domanda che si risolve pc per pc, non sui testi.
  • È una lettura, non una prova. Dico che i bollettini non la escludono. Che una seduta a distanza dia gli stessi risultati di una in presenza lo dicono solo i risultati.

In pratica

Chi vuole fare una seduta a distanza restando dentro questi bollettini ha una lista di controllo già scritta:

  • video sempre, mai solo voce;
  • inquadratura che prende viso, mani e lattine;
  • ago e tone arm visibili all’auditor in tempo reale;
  • audio a due vie contemporanee, senza tagli quando le voci si sovrappongono;
  • ritardo abbastanza basso da non falsare riconoscimenti e steering: va provato prima, non in seduta;
  • ricordarsi che lo sguardo del pc in video inganna.

Se una di queste voci manca, non è la distanza a rompere il ciclo di comunicazione. È il canale che non porta quello che il testo chiede all’auditor di percepire.

Fonti. Basic Auditing Series 1R, 2R, 3, 4R, 5R, 6, 7, 8, 9, 10R, 11: bollettini HCO del 23 maggio 1971 (Issue I–X), alcuni riveduti fra novembre e dicembre 1974. BAS 6 ristampa l’HCOB del 17 ottobre 1962, BAS 7 quello del 7 aprile 1965, BAS 8 quello del 5 febbraio 1966, BAS 9 l’HCO PL del 1° luglio 1965.

Le citazioni sono in originale; le parafrasi italiane sono mie.

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