10 cose da sapere sulle vite passate

10 cose da sapere sulle vite passate

Vorresti sapere come andare attraverso a vite passate e pensi di non esserne capace?
In questo articolo troverai utili spunti di riflessione che ti permetteranno di effettuare una scelta libera e coscienziosa sull’intraprendere o meno il viaggio verso il cosiddetto “lavoro interiore”.

Perché non riesco a ricordare le mie vite passate?

rievocare vite passate

E’ facile essere portati a credere che la mancanza di ricordi disponibili, relativi ad altre vite, sia il segnale di una nostra impossibilità nel conoscere ciò che c’è stato prima della nostra attuale incarnazione.
Ora iniziamo con il porci delle domande, alle quali daremo presto una risposta:

  • per ricordare vite passate serve un ipnoterapeuta?
  • perchè non ricordo le mie vite passate?
  • è necessario credere alle vite passate?
  • io non ricordo molti momenti della mia vita, come posso ricordare altro?
  • spesso ho delle visioni, ma mi fanno stare male, è normale?
  • ricordare vite passate è una perdita di tempo? E’ solo per i curiosi?
  • devo fare meditazione per ricordare vite passate?
  • è importate saper rilassare il proprio corpo per ricordare vite passate?

Ricordare vite passate: tutta la verità nient’altro che la verità

viaggio nel registro, diventare un guerriero di luce

Incominciamo dal principio affermando che il termine “ricordare” non è del tutto appropriato. Se vogliamo lavorare su noi stessi, dobbiamo concentrarci su di un’altra azione: il rievocare. L’atto del rievocare è del tutto differente. Ci si sposta lungo il proprio asse temporale (traccia del tempo) attraversando una struttura gerarchica, solida e ben strutturata. Ciò che possiamo rievocare sono frammenti dotati di massa, energia, semantica spazio-temporale. Il materiale rievocabile è materiale “reattivo”, dotato di intelligenza autonoma, capace di rispondere a stimoli e di produrre risposte. Iniziamo a fare un po’ di esempi per chiarire meglio i concetti appena esposti.
Ogni momento di reazione emotiva che un soggetto ha è legato direttamente o indirettamente ad una registrazione di vita dislocata nel tempo e nello spazio. Supponiamo che tu ti senta a disagio all’idea di salire su un aereo, alla vista di un carabiniere o di un insetto. Le reazioni che potresti provare non sono altro che l’effetto di un’intelligenza autonoma che sta reagendo agli stimoli che tu stai vivendo.
Sei difronte al noto fenomeno della mente reattiva. Il collegamento tra vite passate e mente reattiva è inevitabile. Se non fossimo dotati del bagaglio di registrazioni ricche di carica emotiva negativa allora non avremmo una mente reattiva e saremmo costantemente in tempo presente padroni di noi stessi.
Altro fattore da tenere a mente è il vincolo che tiene legate le registrazioni di altre vite alla nostra vita. Ma cos’è che crea questo legame? Fraintendimenti (rotture di ARC), problemi (problemi del tempo presente), sensi di colpa (azioni pubbliche (OVERT) o trattenute (WITHHOLD), momenti di dolore emotivo (lutti) o fisico (ferite, impatti violenti, svenimenti). Tutto questo contribuisce alla degradazione della capacità cognitive di ogni individuo. L’esperienza di situazioni “negative” riallaccia un legame energetico tra esse e le esperienze di altre vite. Ma che cosa sono e di chi sono tali vite?
Il fenomeno è complesso. Ciò che dobbiamo tenere a mente è che abitando un corpo, abitiamo una macchina portatrice di innumerevoli fonti di vita: le cellule. Oltre alla loro intelligenza vi sono altre forme di vita ancora più antiche, conosciute negli ambienti esoterici con il termine larve o elementali a seconda della tradizione esoterica alla quale facciamo riferimento.

  1. Ora, per rispondere ad una delle domande poste all’inizio di questo articolo, possiamo dichiarare con estrema libertà che non vi è alcun legame tra ipnosi ed il richiamo di frammenti di vita (dislocata differentemente a livello temporale e spaziale dalla nostra esistenza). Il richiamo dei frammenti deve avvenire in modo cosciente, altrimenti potremmo rischiare di incorrere in spiacevoli inconvenienti: al termine dell’esperienza di recupero non avremmo la minima sensazione di aver fatto alcunché, non ci ricorderemmo nulla e non avremmo compiuto alcun atto volitivo e consapevole.
  2. Non ricordi le tue vite passate? Sappi che è normale. Nessuno le ricorda. Ciò che è possible fare è spostarsi nella traccia del tempo e rievocarle. Ciò che è possibile è rievocare frammenti di carica emotiva, immagini, piccoli frammenti che, a seconda dei soggetti, possono apparire come immagini dinamiche o statiche, dai colori più o meno accesi. È possibile rievocare una qualsiasi delle percezioni umane: la posizione del corpo, il senso di sete, l’emozione provata, percezioni uditive, olfattive, la vista, etc…
  3. Nel web auditing lo strumento della “credenza” è totalmente assente; si lavora su ciò che è reale per l’utente. Si lavora laddove l’attenzione del soggetto si sia posata e fissata. Nel momento in cui emergono registrazioni diversamente dislocate nello spazio e nel tempo non si fa altro che eseguire il procedimento più adeguato per portare in tempo presente la persona. Non si valuta il contenuti di tali episodi e non si discute in alcun modo il loro contenuto. Semplicemente si procede ad ispezionare il bagaglio del registro del soggetto cancellandone la carica retrocedendo in modo opportuno lungo la traccia del tempo.
  4. Se hai la sensazione di non ricordare molto dei momenti del tuo attuale vissuto, non ti devi preoccupare, è normale. Tale fenomeno è anche noto nella scienza occidentale ortodossa come occlusione della memoria episodica. Fortunatamente una delle capacità che l’essere può riacquistare grazie a web auditing è proprio l’abilità di recuperare frammenti di vita altrimenti non disponibili.
  5. Nel web auditing le diverse immagini mentali che un soggetto può rievocare vengono classificate in esatte e distinte categorie. Ora, per non procedere con un elenco tedioso ed inutile, possiamo semplicemente asserire con semplicità che esiste un procedimento per ogni tipologia di immagine mentale rievocata. Continuando, dobbiamo ricordare che lo stato di malessere è del tutto normale. Tali immagini, una volta rievocate/attivate portano con se tutta la loro carica emotiva, lasciando alle volte un individuo completamente privo di energie. Ti è mai capitato di passare intere giornate sul divano completamente privo di forze?
  6. La procedura sistematica di ispezione del proprio registro è fondamentale per eliminare quella porzione di registrazioni compulsive (perché avvenute senza una scelta consapevole, ovvero le registrazioni sono state memorizzate da un meccanismo automatico) che tengono l’uomo ancorato ad altri tempi ed altri luoghi. Stiamo affermando che tali registrazioni non permettono all’uomo contemporaneo di vivere in tempo presente. Inoltre, se siamo interessati ad un lavoro di generazione delle nostre personali comprensioni, tali registrazioni rappresentano proprio un grande ostacolo. Senza la cancellazione di immagini mentali il lavoro socratico sullo spirito non può avere luogo. In sunto, il lavoro sulla duplicazione di registrazioni appartenenti ad altri tempi ed altri luoghi (che alcuni chiamano regressioni) non risulta affatto una perdita di tempo, ma diviene invece una parte fondamentale per il raggiungimento del fine ultimo, essere in tempo presente.
  7. Le pratiche meditative hanno un piccolissimo nesso con la rievocazione di episodi. Purtroppo tali pratiche possono alle volte riattivare le registrazioni del bagaglio karmico scaricando sulla persona gli effetti della carica emotiva racchiusa in essi. Sfortunatamente però, senza la corretta esecuzione delle procedure necessarie alla cancellazione di tale carica, l’individuo rimane soggetto passivo impedendo così al lavoro cosciente di potersi manifestare.
  8. Esistono dei procedimenti di comunicazione ben precisi per la rievocazione di episodi diversamente dislocati. Non vi è alcun nesso tra il rilassamento del corpo e l’accesso al registro akashico. Anzi, molte volte, durante una sessione, l’individuo si può ritrovare in stati che sono completamente all’antitesi del rilassamento. Tutta la carica emotiva contenuta nelle registrazioni deve essere visionata e rivissuta. Va da sé che se stiamo duplicando un esperienza di forte dolore allora non possiamo essere rilassati.

Web auditing: un metodo pratico

Se ciò che hai letto ti ha incuriosito e vorresti anche tu diventare soggetto attivo nel lavoro su di sé non esitare a contattarci!

web auditing for dummies

Web auditing for dummies (per principianti)

Con questo articolo vorrei provare a spiegarti questa nuova tecnologia denominata web auditing. Essendo un insieme di algoritmi di comunicazione non sarà facile darti realtà di questo antico metodo, oggi rivisitato, costituito essenzialmente da una pura esperienza filosofica.

Due distinti processi

Incominciamo con il discriminare le due grandi aree oggetto di trattamento da parte del web auditing:

  • mente
  • spirito
dianetica, il viaggio sciamanico per definizione

Dal lato mentale il web auditing si avvale della Dianetica, (dal greco dia, “attraverso” e nous “anima” o oancora dianoētikós, “relativo al pensiero”).
Possiamo inserire nel panorama dei fenomeni e manifestazioni coperte dalla Dianetca la regressione ed il viaggio sciamanico.
Durante un viaggio sciamanico, con l’adozione di opportuni rituali, un individuo può iniziare a muoversi all’interno del proprio registro.
Con l’utilizzo della moderna Dianetica chiunque può, ad ogni sessione, entrare in contatto con il proprio mondo interiore. Ogni sessione dunque dona all’individuo sempre maggiori capacità per poter ispezionare e duplicare il proprio bagaglio karmico.
Se ciò non fosse fatto l’individuo resterebbe deluso, incapace di rievocare antiche memorie e privo di reali avanzamenti nel proprio cammino.

maieutica socratica

Sul versante spirituale il web auditing si avvale di un’antico processo comunicativo, la maieutica, intesa come nella sua applicazione socratica, ovvero come il “tirar fuori” da un soggetto cognizioni, pensieri, intenzioni, propositi, realizzazioni assolutamente personali ed originali. La maieutica si articola in 5 grandi aree, denominate gradi. Per semplicità possiamo affermare che un grado sia una lista di domande che un auditor pone ad un individuo per riabilitarlo spiritualmente su di un’area precisa della vita.

Assieme, le due tecnologie vanno a costituire il ponte, un insieme organizzato di mezzi e metodi atti allo sviluppo dell’uomo moderno.

Sei interessato ad una sessione di prova di web-auditing? Scrivici!

Il segreto per Essere nel Momento (Tempo) Presente in 10 punti

Come essere nel tempo presente?

Se vuoi sapere tutto sul tempo presente, sul lavoro necessario per raggiungere tale obiettivo, in questo articolo troverai esposto in 10 punti, tutto ciò che c’è da sapere sul tempo presente.

come fare per essere in tempo presente
come lavorare su di sé, tutti i segreti per essere in tempo presente

Che cosa tiene l’uomo lontano dal tempo presente

Prima di conoscere gli strumenti ed i segreti utili ad un’esistenza in tempo presente dobbiamo enunciare il principale antagonista: la mente meccanica.

La mente meccanica: il nemico numero uno di una vita in tempo presente

l'antagonista del tempo presente
la mente meccanica, mente reattiva, il nemico dell’uomo moderno

L’ecosistema che mantiene l’uomo in un costante stato di sonno viene, per comodità, denominato mente meccanica (o mente reattiva). La mente meccanica è un ecosistema intelligente, autonomo e dinamico. Intelligente perché capace di manifestare comportamenti, idee, intenzioni; è responsabile dell’attuazione di comportamenti in condizioni di forte stress.
La mente meccanica è autonoma, agisce sotto il livello di coscienza dell’uomo, entra ed esce dai giochi spontaneamente. E’ dinamica perché muta nel tempo. In condizioni di vita degradanti la mente meccanica cresce ed intorpidisce l’essere; se sottoposta ad un lavoro adeguato inizia a ridursi, decresce e lascia spazio all’uomo di essere sé stesso.

Il Grande Lavoro per Essere nel Momento Presente

Dalle premesse fatte fino a qui si evince con facilità che il metodo (lavoro) utile all’uomo per essere in tempo presente è la cancellazione della mente meccanica.
Definiamo ancora meglio questa mente meccanica. Tale mente, è una collezione di registrazioni di esperienze avvenute ad un tono emotivo “negativo”. Fraintendimenti (rotture di ARC), problemi, sensi di colpa (Overt, Withhold), perdite, incidenti fisici (ferite, impatti, urti) sono tutti momenti altamente degradanti che vengono compulsivamente registrati dall’uomo durante la sua vita. In realtà è il sistema-mente a registrare tali accadimenti. E’ un meccanismo che agisce al di là della volontà di un individuo. Non si può bloccare con l’intenzione.
Dunque l’uomo, inconsapevole, registra ed accumula le proprie (ed altrui – se testimone) esperienze “negative”. Così facendo, fin dalla nascita, la mente meccanica cresce ed aumenta il suo controllo sulla vita dell’uomo.

La mente meccanica: le sue conseguenze

Gli effetti della mente meccanica consistono nella messa in scena di comportamenti, idee ed emozioni appartenenti al passato, durante il quotidiano flusso degli eventi.
Quindi possiamo distinguere, grossolanamente, due tipo di uomo. Colui che vive in tempo presente, scegliendo ed agendo in base agli stimoli che il presente gli offre ed un altro tipo di uomo, un uomo che vive ancorato al passato, le cui idee si rifanno costantemente al passato, incapace di attuare nuove soluzioni. Le comunicazioni di quest’ultimo tipo di uomo, l’uomo meccanico, solitamente vertono gli alterchi di cui egli è protagonista. Tende a raccontare cronicamente i propri problemi e ha un estremo bisogno di comunicare al prossimo i propri fallimenti. Nei casi peggiori, l’uomo meccanico (fortemente degradato) è sorgente di comunicazioni denigratorie verso terzi. Un individuo di questo tipo quindi può risultare fortemente critico, distruttivo, avverso ed invidioso delle bellezze delle vite altrui.

L’unica soluzione a tutto ciò è la totale e completa eliminazione di questo meccanismo/ente.
Tale ente, la mente reattiva, che agisce sulla base di stimoli offrendo risposte automatiche, può e deve essere cancellata da quel tipo di uomo maturo, cosciente della propria degradazione, volenteroso ed intenzionato alla cancellazione del proprio bagaglio karmico.

Tutti i segreti per essere in tempo presente e sulla mente reattiva

Enunciamo ora in 10 punti, tutti i segreti (in prima analisi) relativi al lavoro su di sé, ovvero alla cancellazione della mente reattiva:

il grande lavoro, il ponte per essere in tempo presente
il ponte, la struttura esoterica per raggiungere il tempo presente

  • Andare attraverso a tutti i fraintendimenti (rotture di ARC);
  • Esaminare tutto il contenuto dei problemi della propria vita (Problemi del tempo presente);
  • Ispezionare e duplicare le azioni che hanno causato danni a sé, agli altri, ad animali, a a cose ed altro ancora;
  • Andare attraverso ad ogni momento di forte dolore emotivo e fisico vissuto in prima persona;
  • Migliorare il proprio livello di abilità in relazione alla comunicazione;
  • Migliorare il proprio livello di abilità in relazione ai problemi;
  • Migliorare il proprio livello di abilità in relazione alle nostre azioni e alle loro conseguenze;
  • Migliorare il proprio livello di abilità in relazione ai fraintendimenti;
  • Migliorare il proprio livello di abilità in relazione alle giustificazioni;
  • Completare il grande lavoro andando attraverso a tutto ciò di cui siamo stati testimoni, avviandoci verso l’aspetto più esoterico del lavoro su di sé.

Una nuova soluzione: web auditing

Ora, se sei arrivato fino a qui, sarai anche tu uno di quelli che si è reso conto di essere infastidito da qualche comportamento automatico. Hai capito che non sei poi così in tempo presente e vorresti sbarazzarti tanto di quella zavorra che ogni tanto ti spinge a compiere azioni di cui poi ti penti. Personalmente, dopo aver maturato tale pensiero, ci ho impiegato qualche annetto prima di trovare qualcosa che funzionasse. Innanzitutto mi rivolgevo a persone/sistemi/guru che non conoscevano l’esistenza della mente meccanica, non sapevano da cosa era composta e dunque non proponevano alcun metodo sistematico per cancellarla. Non parliamo poi del lavoro sui fraintendimenti, problemi, azioni con rimorso… non c’era nulla di tutto questo. Meditavo tutti i giorni dai 45 minuti ad un’ora ma purtroppo, facendo ciò, non cancellavo nulla, non ispezionavo nulla, non andavo attraverso al mio vissuto e così facendo perdevo solo tempo.

Poi finalmente ho conosciuto il web auditing. Grazie ad esso ho applicato in maniera strutturata, punto per punto, sessione dopo sessione, quanto esposto sopra.
Nel web auditing esistono precisi algoritmi (procedimenti) di comunicazione per risolvere fraintendimenti (ovvero litigi, delusioni, momenti iracondi, impulsi ad abbandonare un luogo o una situazione), problemi del tempo presente ed azioni con le quali si trasgredisce la propira morale (la morale assorbita, morale sociale, morale religiosa, etc…).
Per mezzo dei procedimenti del web auditing ho potuto eliminare la carica emotiva di quei momenti, diventando così più razionale. Ho cancellato la morale che avevo assorbito durante la mia crescita e sono arrivato così ad un punto in cui potevo esprimere liberamente la mia etica personale.
Ho potuto poi riabilitarmi sulla comunicazione (Grado 0), sui problemi (Gradi 1), sulle azioni (Grado 2), sui fraintendimenti (Grado 3), sulle giustificazioni (Grado 4).
Insomma, esiste un completo sistema denominato, in gergo, ponte.
Ma che cos’è un grado? E’ un insieme di procedimenti, di domande che l’auditor (il professionista competente nella materia del web auditing) rivolge all’utente, il quale, autonomamente, offre all’auditor le proprie risposte. Il risultato è che su ogni procedimento (domanda), l’utente formula tutte le comprensioni necessarie alla progressione del proprio cammino. Le comprensioni non vengono valutate. L’utente, in relazione ad una domanda, potrebbe realizzare che il proprio vicino di casa è solo un fannullone, che la sua maestra d’asilo in fondo non era poi così simpatica, o che la vita è un grande viaggio e a volte è necessario premere l’acceleratore.
I gradi non sono altro che un sistema rapido con il quale un essere può riabilitarsi su determinate aree calde; le aree calde sono aree cognitive in cui sotto determinate circostanze, per mancanza di un’opportuna rielaborazione cognitiva, l’essere non ha potuto esprimere il proprio personale punto di vista su di un particolare soggetto. Possiamo quindi dire che, in un essere, se la <<digestione cognitiva>> non si manifesta, egli si trattiene (limitandosi nel futuro) o si espande compulsivamente (ripetendo automaticamente quel gesto/idea/azione). Questo è solo un esempio di come possano nascere nell’uomo comportamenti automatici.

la nuova frontiera del lavoro su di sé; da oggi la mente meccanica non ha più scampo.

Questo articolo ha il solo scopo di portarti a conoscenza di una nuova tecnologia che fino a poco tempo fa non era disponibile. Se anche tu oggi cerchi ciò che io anni fa cercavo allora forse sei giunto nel posto giusto. Sentiti libero di esplorare le pagine del mio piccolo portale e se te la senti puoi metterti in comunicazione con me.

Ora, per concludere, in maniera molto stringata, vorrei dirti che cosa si può ottenere grazie al web auditing: un individuo in tempo presente, capace di provvedere a sé stesso e ai suoi pari, proiettato nel futuro e consapevole del proprio presente.

l'essere in tempo presente
un uomo nuovo, un essere in tempo presente, l’uomo abile

karma, libro della vita, vite passate e registro akashico

Cos’è che accomuna karma, libro della vita, vite passate e registro akashico?
Incominciamo con il definire il “Libro della Vita”, ovvero o il registro akashico, anche detto in gergo bank (proprio come banca dati). Immagina un grande archivio pieno di cassetti organizzati temporalmente in cui al suo interno trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Il registo akashico


Ma cosa c’è all’interno del Libro della Vita/registro akashico? Non voglio qui farti degli esempi di ciò che potrebbe esservi contenuto. Potrebbe sembrarti irreale. C’è che è giusto dire è che tale registro viene costantemente aggiornato da un meccanismo che ogni uomo possiede.
Senza che tu te ne renda conto, in alcuni momenti della tua vita (sotto precise condizioni), un meccanismo involontario inizia a registrare ciò che ti sta succedendo, aggiornando così il tuo registro. Ora, come anche la moderna psicologia/neuropsicologia sa, tale registrazione ha un effetto sul presente. Ecco che il karma entra in azione.
Le registrazioni del tuo vissuto, composte da materia, energia, spazio e tempo mentale, hanno, purtroppo, un effetto sul tuo attuale pensiero, sulle tue scelte, comportamenti e personalità.
Possiamo dire che il tuo registro akashico (bank) sia causa sul tuo presente, ovvero che la tua vita è l’effetto di ciò che è contenuto nel registro.
La proposta dell’auditing (l’ascoltare il registro) è quella di andare a cancellare ogni effetto di tale registro sul presente. È un’azione esoterica di altissimo prestigio, e la bella notizia è che per poterlo fare non c’è bisogno di alcun rito di iniziazione o di entrare a far parte di alcun ordine.
La filosofia che noi proponiamo è la seguente: quando un individuo è maturo abbastanza da voler lavorare sul proprio registro allora è giusto che lo faccia. Sarà sufficiente metterlo in contatto con un auditor e far iniziare il grande lavoro. È un lavoro uno a uno. L’auditor, con la sua presenza e conoscenza, ti offre gli strumenti per non essere sopraffatto dal registro akashiko. Purtroppo esso contiene così tanta energia negativa (forza, massa) che un individuo non può sconfiggerlo senza l’aiuto di un altro essere che abbia un livello di caso (livello d’essere – livello di essenza – livello di aura) tale da poterlo aiutare.
L’auditor infatti necessita di una preparazione corretta e completa a riguardo del registro.
Il corpo di un umano porta con se le registrazioni di tutto il bagaglio di registrazioni delle cellule e dell’anima. Inoltre l’ecosistema umano eterico è complesso e la sua storia ha inizio in tempi antichissimi.

Vite passate

Ora facciamo un po’ di chiarezza su quanto molti definiscono come “vite passate”.
Accedere al registro e credere di visionare esclusivamente un frammento di una nostra vita passata è un’idea ingenua nonché errata. L’essere che abita un corpo è solo uno tra gli innumerevoli esseri che costituiscono un corpo. Pensa alle tue cellule, che compongono i tuoi organi, pensa a coloro che gestiscono la tua circolazione sanguigna, a colui che sa che cosa è giusto mangiare per te. Inoltre vi è un ulteriore infausto fenomeno. La degradazione degli esseri. Se ora stai leggendo queste pagine significa che sei a capo di un corpo. Lo abiti e lo controlli. Purtroppo in te ci sono altri esseri meno fortunati. Pensa a chi abita una porzione del tuo corpo. Egli ha il suo vissuto, che ora è all’interno del tuo registro.
Come puoi immaginare il registro è una faccenda complessa, sostenuto da legami eterici, temporali, logici, associativi e semantici.

cancellare il proprio karma

Grazie all’auditing l’accesso al registro può avvenire in maniera facile e sicura. Durante l’esplorazione del registro infatti è possibile sperimentare dei cosiddetti “effetti collaterali”. In poche parole durante l’esplorazione del registro è possibile che il tuo stato di energia/salute si degradi fortemente. Stai sostanzialmente rivivendo dell’energia negativa intrappolata da chissà quanto tempo. Il tuo corpo rivive dolori profondi, talvolta insopportabili. Senza le giuste competenze una persona non è in grado di gestire il carico karmico. Purtroppo questo è il motivo che spinge molti esseri a demordere dall’indagare su di sé. Il dolore è forte. Grazie all’auditing però abbiamo tutte le carte in regola per poter affrontare questo viaggio con la fiducia necessaria.

Facciamo un po’ di chiarezza


Ora vorrei fare un po’ di chiarezza su che cosa non è il registro akashico, e su alcune false credenze che lo circondano.
1) L’esplorazione del registro e la scoperta di eventuali vite passate non ha nulla a che vedere con l’ipnosi. Purtroppo esistono soggetti che propongono tale modalità. In due righe voglio provare a spiegarti la sua inutilità: sotto ipnosi non sei consapevole, non stai facendo alcun lavoro cosciente. Sotto ipnosi tu, l’essere padrone del corpo, non sta andando attraverso ad alcunché. Nessun lavoro esoterico sta avendo luogo. Inoltre sei sotto ipnosi, il tuo livello di consapevolezza è stato abbassato e tu non ci sei più, c’è qualcos’altro che sta comunicando con il tuo ipnotista. Non è proprio quello che cerca chi vorrebbe diventare padrone di sé.

2) Il lavoro sul karma, sul registro akashico non è una pratica meditava, non ha alcun nesso con la meditazione. La meditazione è una pratica umana che pone l’attenzione su fenomeni fisici/corporei come il respiro, su fenomeni ipnotici come la visualizzazione di sfere di energia. Facendo meditazione non stai facendo alcun lavoro sul registro akashico.

3) Non c’è bisogno di un medium/canalizzatore. Il soggetto che deve attivamente visionare il registro sei tu. L’auditor, sessione dopo sessione, fa in modo che tu possa sviluppare tutte le abilità necessarie a visionare il registro. Non esiste una strada facile. Esiste solo la strada in cui tu ti prendi la responsabilità di andare attraverso al tuo materiale disponibile.

Essere soggetto attivo

Se anche tu vuoi essere soggetto attivo nell’arte del lavoro su di sé, se vuoi incominciare a muoverti nei meandri del registro e se vuoi iniziare a generare sistematicamente cognizioni forse la tecnologia denominata web auditing potrebbe essere una valida risposta a queste tue esigenze spirituali.

Problema: Problem solving. Tutto quello che devi sapere sui problemi della vita

Come si risolve un problema? Forse ti sei ritrovato/a nella situazione in cui hai sentito l’urgenza di dover risolvere qualcosa. Spinto da una sorta di frenesia mista ad ansia, almeno una volta nella vita probabilmente hai creduto di dover mollare tutto perché c’era un problema urgente da risolvere. Non preoccuparti, è del tutto normale, ero solo sotto l’effetto di un problema del tempo presente. L’urgenza non era oggettiva, ma l’emotività che il problema portava con sé faceva sì che tu percepissi la questione come urgente.

Problema del Tempo Presente

Quando un individuo si trova sotto l’effetto di un problema del tempo presente, esso si comporta come una calamita per l’attenzione. Tutto ciò a cui un soggetto riesce a pensare, sotto l’effetto di un PTP ( lo chiameremo così per brevità, utilizzando le sue iniziali), è il problema stesso. In prima battuta il fenomeno potrebbe sembrare avere un’accezione positiva. Purtroppo però tutto quello che accade, tutto quel “pensare al problema”, si riduce in una drammatizzazione del problema.
Il senso di urgenza, il carico emotivo negativo e il senso di incertezza non hanno sicuramente degli effetti positivi nel permettere ad una persona di optare per la soluzione migliore.

Trasformare un problema in una situazione

Per trasformare un problema di una situazione è necessario sciogliere tutta l’energia intrappolata nel problema. Non ti preoccupare, non sto per dirti quanto sale devi spargere sul pavimento della tua cucina, continua a leggere e vedrai che non ti deluderò.
Intanto inizio con un’avvertenza: la tecnica che sto per descrivere non è intesa come un procedimento che un individuo possa nel 100% dei casi utilizzare autonomamente su di sé. Ciò che sto per esporre è l’esatta procedura utilizzata durante una sessione di lavoro su di sé in una incontro di web auditing. La sessione viene eseguita da un professionista che sa come gestire ogni manifestazione collegata al problema. Voglio qui farti conoscere come noi risolviamo un problema in modo che tu possa comparare la nostra tecnologia con quelle che conosci o conoscerai.
Prendi un foglio (un A4, ossia quello che usi per la stampante, o quello dei classici quaderni scolastici) , distendilo in orizzontale, piegalo a metà da sinistra verso destra o da destra verso sinistra. Ora riaprilo, poi con la penna tracciai due linee orizzontali in modo da avere tutto il foglio diviso in tre righe. La piega che hai fatto in precedenza sarà la linea che dividerà il foglio in due colonne.
Quindi hai tre righe: riga 1, porzione di sinistra, porzione di destra;
riga 2, porzione di sinistra, porzione di destra;
riga 3, porzione di sinistra, porzione di destra;
Ora chiediti “Qual è il problema?” e datti una risposta. La risposta serve solo a definire il problema, non c’è bisogno che tu tiri fuori tutto ciò che c’è da tirare fuori. Useremo il foglio per tale scopo.
Adesso useremo la prima riga per le FORZE e CONTRO FORZE, la seconda per le INTENZIONI e CONTRO INTENZIONI e la terza riga per le VERITÁ CONTRO VERITÁ
Meglio prima però fare chiarezza sui nuovi termini che abbiamo appena introdotto.

FORZE – CONTRO FORZE

Cosa sono le FORZE? Ti farò degli esempi di FORZE. In un problema delle forze potrebbero essere: “non ce la faccio”, “loro non voglio che io …”, “non mi è permesso andare là”, “…se ci vado poi mi sento solo/a”,”costa troppo”. Ma che relazione c’è tra FORZE e CONTRO FORZE? Supponiamo che il tuo problema sia: non posso più abitare nella casa in cui mi trovo. Ora inizia ad individuare delle FORZE, e per ogni forza che trovi prova a vedere se c’è una CONTRO FORZA. Non ci deve essere obbligatoriamente una corrispondenza, puoi anche prima trovare delle FORZE, e poi delle CONTRO FORZE. Quindi la mia FORZA, per lasciare la casa, potrebbe essere “qui non ho più motivi di restare”, e la CONTRO FORZA “non so dove andare”, un’altra FORZA “i vicini di casa sono insopportabili”, CONTRO FORZA “potrei incontrare qualcuno di ancora più malvagio se me ne vado da qui”.
Quindi nel foglio iniziate a scrivere a sinistra le FORZE che vi vengono in mente e a destra le CONTRO FORZE.
Fatelo finché sentite che non avete più FORZE e CONTRO FORZE disponibili. Ora passate alle INTENZIONI.

INTENZIONI – CONTRO INTENZIONI

Un esempio di intenzione è (sempre utilizzando il nostro problema d’esempio) “voglio una vita nuova”, e CONTRO INTENZIONE “non voglio perdere quello che ho costruito qui”. Potente anche usare il dizionario per definire il termine “intenzione”. Le CONTRO INTENZIONI sono intenzioni in opposizione alle intenzioni che avete trovato.
Quindi ora utilizzate la seconda riga per scrivere, a sinistra, le INTENZIONI e a destra, le CONTRO INTENZIONI.

POSTULATI – CONTRO POSTULATI

Infine abbiamo le VERITÁ, ovvero i vostri personali giudizi, realizzazioni, o più tecnicamente definiti come POSTULATI.
Esempi di VERITÁ sul nostro problema di riferimento possono essere “questo posto è un inferno”, “non posso più restare qui”. CONTRO VERITÁ “mi ero abituato/a a restare qui”, “non so da dove iniziare”.
Una volta che non avete più nulla da scrivere riguardo a VERITÁ e CONTRO VERITÁ ricominciate dalle FORZE e così via, fino a che non vi viene più nulla in mente.
Ora il procedimento non è finito. Molto probabilmente la radice di questo problema è collocata in un momento temporale precedente al problema sul quale avete appena lavorato.
Ecco perché è importante affidarsi ad un professionista che conosca i procedimenti necessari a liberarvi da tali condizioni. Non espongo qui la tecnica per intero perché, senza le giuste competenze, potrebbe solo creare più confusione che beneficio. Con quanto descritto fino a qui sarete in grado di alleviare un problema, ma senza però cancellarne la causa più remota. Per fare questo esiste il web-auditing.
In ogni caso, dopo che hai trasformato un problema in una situazione, se hai bisogno di strumenti per riflettere sulla migliore soluzione da applicare, questo sito può esserti d’aiuto.

Guarigione spirituale – tutta la verità, nient’altro che la verità

Che cos’è la guarigione spirituale? È la cancellazione di una patologia dello spirito o è forse lo la capacità dello spirito di guarire il corpo?

Falsi miti della malattia

Iniziamo intanto con lo sfatare alcune false credenze sulla malattia.
1) Tutte le malattie hanno un’origine spirituale.
Gli effetti di una non adeguata alimentazione, come l’esposizione del corpo a temperature non appropriate possono essere cause di gravi patologie.
Privazione del sonno, esposizione a radiazioni e sostane tossiche sono ulteriori cause di patologie.
2) Una tecnica di guarigione spirituale consisterebbe nell’imposizione delle mani.
La guarigione dello spirito avviene con una cognizione. Su una determinata area cognitiva l’essere esamina la carica presente e metacognitivamente (ovvero consapevole di produrre una cognizione) crea, origina una o più realizzazioni su quella esatta area di lavoro.
L’imposizione delle mani è un rituale. Una serie di azioni che iniziano e si concludono all’interno dell’universo fisico. È una pratica energetica che non va confusa con l’ambito dello spirito.
3) La guarigione spirituale è autoguarigione.
Purtroppo nella condizione in cui si trova l’uomo è molto difficile che egli possa autonomamente realizzare tutte le cognizioni necessarie per ripristinare il suo originario livello di consapevolezza. Non dobbiamo dimenticare che lo spirito umano (thetan) abita un corpo e da esso eredita una struttura definita mente meccanica. Senza un adeguato trattamento (cancellazione) degli elementi fondanti di tale mente, il lavoro sullo spirito risulta arduo se non impossibile.
4) La guarigione spirituale avviene attraverso trattamenti energetici.
Come già detto in precedenza, lo spirito si evolve per realizzazioni. Inoltre va tenuto bene a mente che è lo spirito il soggetto creatore di energia. L’energia è una conseguenza del livello di coscienza dell’essere. È proprio grazie ad una realizzazione che lo spirito può liberare nuova energia ed aumentare il suo generale livello energetico. L’innalzamento del livello di energia fine a sé stesso non ha alcun effetto sulla produzione di cognizioni dell’individuo.

L’articolo è breve ma cerca di gettare le basi nel mondo dello spirito, dove purtroppo la confusione tra universo fisico e piano spirituale è molto diffusa.
Non dobbiamo inoltre dimenticare che la guarigione spirituale è solo un tipo di guarigione, esiste infatti la guarigione mentale, dovuta alla cancellazione di immagini mentali. Esiste poi la guarigione del corpo. Pensate ad esempio ad un soggetto che a causa di una condizione economia disagiata e di ritmi di lavoro frenetici non riesce a nutrirsi correttamente. Quando tale individuo riuscirà ad uscire da tale condizione e si nutrirà in modo più consono il suo corpo guarirà facendo sparire le debolezze e le nervosi connesse alla cattiva alimentazione.

La connessione tra allergie ed esoterismo

L’etimo più profondo della parola “guarire” ci porta a “difendere”.
Nella nostra cultura è radicata l’idea che guarire possa solo significare l’attuazione di una sorta di difesa attiva contro la patologia bersaglio.

Diversamente e fortunatamente è possibile dare al termine “guarigione” il significato di “cancellazione”. Se la patologia è psicosomatica, una volta cancellate le cause (immagini mentali) allora tutti i sintomi spariranno.

Difendersi dalle allergie

Un ottimo prodotto per difendersi dalle allergie è il fungo medicinale Chaga (Inonotus obliquo).
Della sua efficacia ne parlano antichi testi di medicina cinese nonché moderni articoli scientifici.
In abbinato al fungo Chaga ho personalmente assunto un prodotto omeopatico, denominato Pollensì®.
Dopo circa 24/48 ore ero privo di sintomi e potevo nuovamente uscire di casa e respirare liberamente. La mia allergia era un’allergia ai pollini. Vi erano inoltre diversi alimenti di origine vegetale che mi innescavano delle reazioni allergiche piuttosto dolorose.

Come sono guarito definitivamente dalle mie allergie

Cancellare l’allergia

Dopo un mese di sintomi (un raffreddore cronico) ho realizzato di essere sotto l’effetto di una sindrome allergica. L’uso del Pollensì® confermò rapidamente la mia tesi. Con esso potevo vivere una vita normale. Dopo circa 12 ore dalla sua assunzione (e quindi al termine dei suoi effetti benefici) tutti i sintomi si ripresentavano.
La soluzione finale arrivò una volta compreso che ero diventato un individuo allergico.
In poche sessioni di Dianetica Espansa ho cancellato tutto il materiale connesso all’allergia e sono ritornato come prima. Potevo mangiare frutta e verdura cruda ed uscire di casa senza dovermi soffiare costantemente il naso. Durante quel periodo, ogni sera, era come se una strana bronchite si manifestasse. Espirando emettevo uno strano sibilo. Per non parlare di strani attacchi di tosse secca quando calava il sole. Un rimedio molto utile era il miele. Fortunatamente, come già detto, dopo circa una decina di sessioni di lavoro interiore ogni sintomo era sparito definitivamente.

Dianetica Espansa

Posso quindi affermare che Dianetica Espansa sia una tecnica utile a cancellare allergie? No, posso dire che Dianetica Espansa è una tecnica che rende l’essere più abile e capace muoversi all’interno del proprio caso (l’insieme di elementi su cui è necessario lavorare) allo scopo di ottenere un risultato: cancellazione di immagini mentali.

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Ansia e Magia: tutto ciò che devi sapere per starne alla larga

L’ansia è una cosa seria, un disturbo compulsivo che fa percepire all’individuo emozioni, sensazioni, stati d’animo appartenenti ad altri tempi ed altri luoghi.
Purtroppo una volta innescatosi, il processo di degradazione spirituale è molto rapido e non da il tempo al soggetto di rendersi conto di cosa sta accadendo. Quando il fenomeno è ormai radicato l’individuo si rende conto di essere dentro ad un film dal quale non riesce più ad uscire.

Una soluzione non magica

La soluzione c’è, ovviamente richiede molta etica personale e competenze. Bisogna affidarsi ad una figura che conosca la struttura dello spirito umano, che sappia come guidare l’uomo attraverso la sua banca dati di registrazioni episodiche.

Come sappiamo nel web possiamo trovare di tutto, magiche ricette che ci offrirebbero una facile soluzione ai nostri problemi.
La proposta più curiosa che ho trovato è anche la meno etica. Far finta che le nostre registrazioni non esistono.

La banca dati delle registrazioni

L’individuo dovrebbe bloccare ogni registrazione (visiva o sonica) sul nascere, magari auto-imponendosi un comando verbale di qualche forma.
Purtroppo la strada da percorrere è quella della totale responsabilità. Se l’attenzione di un individuo è costantemente catturata da pensieri rappresentativi di situazioni, persone o fatti, allora tutto ciò che c’è da fare è prendere tale materiale e andarci attraverso.
La via più corta non è mai la migliore.
Sarebbe bello avere la bacchetta magica, ma il lavoro su di sé è una cosa seria. Richiede anni e tanta buona volontà, ma soprattutto, competenza.

Ansia – quando la meditazione non funziona, cosa fare?

Secondo Google, il termine “Ansia” è una parola chiave costantemente presente tra le ricerche dei suoi utenti.
Se provate a scrivere “ansia” su google infatti le pagine web non mancano.
Su questo articolo voglio soffermarmi sul legame giornalistico che esiste tra ansia e meditazione. Con “legame giornalistico” intendo descrivere quel fenomeno secondo il quale sarebbe possibile sconfiggere l’ansia con la meditazione.
Intanto dobbiamo iniziare a definire che cos’è la meditazione.

Cos’è la meditazione

La meditazione è un insieme di pratiche in cui l’individuo cerca di direzionare la propria attenzione su obiettivi predeterminati. Tale scopo può essere coadiuvato dalla visualizzazione di forme/colori, dall’emissione di suoni, da una modalità specifica (ritmo) di respirazione nonché da movimenti abbinati.

Ora, se la sorgente dell’ansia è il vissuto dell’individuo e il cattivo funzionamento del suo intero ecosistema psicofisico, ci risulta difficile trovare un qualche nesso causale tra l’applicazione di suddette pratiche con la rimozione/cancellazione dell’ansia.

Cancellare l’ansia

Per poter rimuovere l’ansia, purtroppo è necessario un forte desiderio di conoscenza personale. La strada per la rimozione della registrazione compulsiva del proprio vissuto è lunga e, a volte, noiosa. Non c’è nulla di eccezionale nel duplicare il proprio vissuto (Beh, personalmente ritengo che qualcosa di eccezionale ci sia, dipende da cosa rievocate e da “quando” rievocate). Duplicando il proprio vissuto gli effetti delle registrazioni meccaniche subite in momenti di bassa consapevolezza spariscono. I disturbi psicosomatici se ne vanno e ritorniamo, passo dopo passo, in tempo presente.

Purtroppo spesso le pratiche meditative hanno un effetto ipnotico e bloccano l’individuo. Ponendo l’attenzione sul corpo, o sul respiro infatti, non avviene alcun lavoro di introspezione. Non si sta bruciando alcun Karma.

web-auding

Per l’auditing è necessario un attento e metodico lavoro su di sé per poter bruciare tutto il karma che l’uomo porta con sé. Grazie al lavoro su di sé è possibile andare a vedere, comprendere e cancellare ogni interferenza che tiene l’individuo ancorato al passato.
Il messaggio che vogliamo passare è che se bruceremo il nostro karma allora saremo in grado di cancellare ogni forma personale d’ansia.

esperienza pre morte (NDE) con auditing tra i cieli, incontro con un essere di luce

In questo video la pittrice Hilde Genoese racconta la propria esperienza pre-morte.
Per i dettagli della sua esperienza, ciò che l’ha causata e il contesto della conferenza, vi rimando direttamente alla visione del video. Il video è la registrazione di una conferenza della Genoese sulla metafonia. Le metafonie sarebbero fenomeni acustici registrabili con apparecchiature elettroniche (sarebbe sufficiente il microfono di uno smartphone o tablet) nei quali esseri disincantai lascerebbero dei messaggi ai presenti. Questo breve articolo non vuole porre l’attenzione da tale pratica ma vuole andare ad analizzare il contenuto dell’esperienza pre-morte della protagonista.

La pittrice racconta, una volta uscita dal proprio corpo fisico, di aver incontrato un essere, una figura << di autorità >>, con una tunica bianca, di luce. In seguito si materializza un libro ed ecco che la Genoese incomincia a rivedere la propria vita (visio recall). Per le moderne neuroscienze il soggetto sta riattivando la propria memoria episodica (Tulving 1972).
Dal punto di vista della terminologia definita da Hubbard, il soggetto sta ripercorrendo registrazioni di immagini mentali. Per chiarezza, stiamo parlando della stessa cosa. Le definizioni di Tulvig e quella di Hubbard sono complementari. Hubbard è certamente più specifico, in quanto per egli, tali registrazioni hanno massa, carica emotiva intrappolata e non di meno, rappresentano la sorgente dell’insanità mentale dell’uomo.

Proseguendo, il primo episodio che la protagonista rievoca è un momento di vita uterina, successivamente un momento di infanzia (1,5 anni 2) in cui la bambina vive un momento di dolore fisico, un impatto al ginocchio (qui possiamo applicare la classica definizione di Engram di Hubbard). Successivamente l’attenzione si sposta su un Overt (comportamento pubblico nel quale l’individuo causa danno o minor bene a sé stesso, ad oggetti o ad altri individui). Nell’Overt rievocato la bambina calpesta un passerotto e piange, poi ne trae sollievo perché riesce a duplicare l’immagine del passerotto che in realtà è volato via sano e salvo (i dettagli di tale racconto li trovate qui). Infine la pittrice racconta di ricevere in regalo un anatroccolo rosa e poi contrae il racconto balzando al momento in cui vede il pianeta Terra da lontano. Per ulteriori dettagli vi rimandiamo al video.

Come sappiamo, essere auditi in assenza del corpo è molto facile. La quantità di interferenze che il corpo ci costringe a gestire in session portano via una gran quantità di ore. Siamo felici che la Genoese abbia potuto godere di tale esperienza ed è bello vedere come tale tecnologia non si discosti più di tanto nelle sue applicazioni (MEST e theta).

Glossario

session: è il momento in cui un individuo lavora su di sé. Ha un inizio ed una fine. Generalmente dura un’ora.

MEST: Materia, Energia, Spazio, Tempo. Il nostro universo fisico, ciò di cui la nostra realtà è costituita.
theta: sprito, piano spirituale, livello angelico.