CLEAR e OPERATING THETAN dopo la reincarnazione

OT e Clear reincarnati – Aprile 2004 – articolo tratto da una conferenza su Yahoo quando stavo completando il clearing course.

Il ruolo di Dianetica

Secondo i dati che ho, nella CSI (Comunità degli Stati Indipendenti, ovvero  ArmeniaAzerbaigian,  Bielorussia,  Kazakistan,  KirghizistanMoldaviaRussiaTagikistanTurkmenistan,Uzbekistan) e in Ucraina, ci sono almeno 680 persone reincarnate dopo aver raggiunto il livello Operating Thetan 3 (OT3), di cui non più del 5% si rende conto di aver superato i livelli OT e di essere entrati in contatto con Scientology in precedenza. Ciò è dovuto principalmente alla confusione che hanno ricevuto dal loro corpo. La traccia OT è solitamente bloccata nei primi anni di vita e i dati concettuali ottenuti nelle vite precedenti sono bloccati, tranne che per una cosa: qualcosa sta andando storto. Il livello di bisogno è direzionato nella ricerca di persone e tecnologie che aiuteranno a rivelare la causa della confusione e delle bugie che si sono accumulate dai primi anni di vita.

L’idea che l’uomo sia una creatura immortale spirituale non viene comunemente accettata dalla società. Questo è l’ostacolo principale alla rapida riabilitazione della persona.

La ricerca (di persone e tecnologie per la propria riabilitazione spirituale) attraversa vari stati di consapevolezza. 

Egli si guarda intorno. Il suo successo dipende dalla mancanza di fissazione nelle diverse pratiche e gruppi come cristianesimo, buddismo, magia nera e bianca, pratiche di manipolazione energetica, diavoli, partiti politici, psicologi, filosofi – e questo non è ancora sufficiente per delineare l’immagine di questo mondo. 

Infatti, egli si fionderà su tutte queste pratiche fino a quando non si imbatterà nel fatto che il problema si risolve dentro di lui e nel corpo. Questa sarà la prima vittoria che di solito si ottiene grazie ad un testo denominato Libro Uno (Dianetica – La Forza Del Pensiero Sul Corpo – L.Ron Hubbbard). Il testo gli mostra immediatamente i problemi che non consentono alla persona di essere libera a causa delle proprie aberrazioni. Le descrizioni sono reali e accurate in questo libro. Questa è la base e i dati stabili che portano il ricercatore fuori dalla confusione. Delinea l’armonica inferiore dei livelli OT. Adesso egli sa quali sono i problemi. Ma non è ancora OT sulla Terra, poiché sembra essere in grado di operare in altre parti dell’universo fisico, ma la parte del theta (spirito) che ha posto nel suo corpo sulla Terra non è consapevole delle sua abilità. Ha bisogno di uscire dalla confusione su questo pianeta. Si è identificato con il corpo ad un certo punto alla nascita. Crea copie di memorie reattive, drammatizza, perde ogni tanto.

 Quando fa le proprie audizioni (coaching umanistico) su Dianetica, non è il proprio depositio mnestico ad essere interessato, sta già controllando i depositi di altre persone, poiché non c’è nulla di suo. Semplicemente prende in giro i depositi altrui (le menti reattive), ci gioca, le riproduce. Dianetica ti permette di studiare come funzionano gli engram (registrazioni di momenti dolorisi) per ripristinare gradualmente la capacità di cancellarli consapevolmente considerandoli istantaneamente: questa è l’armonica più alta, questo è il livello di Essere Operante in Theta (OT). Questa capacità può essere riabilitata ovunque sul Ponte, a seconda del grado di confusione. Per un Clear reincarnato, lo stato di OT è in confusione.

 Alcune fasi della confusione

1. Consapevolezza di non essere il corpo.

2. Consapevolezza della traccia completa.

3. Consapevolezza della presenza di un deposito reattivo di immagini mentali del corpo.

4. Consapevolezza di altri depositi reattivi di immagini mentali.

5. Cancellazione di questi depositi.

6. Esteriorizzazione

7. Ripristino di tutti i tipi di comunicazione, abilità, controllo dell’attenzione, di intenzioni e pensieri.

8. Ripristino delle capacità individuali.

9. Esteriorizzazione controllata dal MEST (universo fisico), fonte di verità.

Ritornando alle origini: questa è Dianetica. Non a caso è stata scoperta per prima. Questa è l’armonica inferiore dei livelli OT, come i gradi. I gradi rimuovono le barriere che impediscono al pre-chiaro di scoprire gli engram del corpo a causa dei meccanismi mentali (lui stesso non ha engram, usa quelli di estranei). L’auditing e lo studio di Dianetica sono un passo necessario per il successo della pulizia del corpo. Egli può accedere all’inizio del Ponte per mezzo della lettura del Libro Uno e magari facendo co-auditing con un partner (qui l’importante è non farlo per troppo tempo, forse non più di 100 ore), e dopo i gradi può arrivare a raggiungere lo stato di Clear utilizzando NED (Dianetica della Nuova Era) e le tecniche estese di Dianetica.

Quindi, supponiamo che un essere al livello di OT8 abbia ripulito il corpo – è Clear. Ha problemi perché non può controllare se stesso e il thetan deve ancora intervenire nei problemi del corpo e risolverli. Lo squilibrio è ancora grande, ha bisogno di portare il theta del corpo al livello di OT8. In questo caso, il corpo prima si audisce in solo se necessario e si risolvono telepaticamente diversi problemi, quindi il tutto si risolve rapidamente per considerazione (e quindi non consente affatto il verificarsi di stati indesiderabili) creando armonia attraverso tutte le dinamiche. Il corpo rappresenta materiale di 3^, 5^, 6^,7^ dinamica.

Veniamo alla cosa più importante: perché un OT8, mentre si reincarna, non ha lo stato che aveva prima? Ritorna al MEST come portatore della tecnologia, assumendosi la responsabilità di tutte le dinamiche. Egli copia tutto il materiale che incontra e se ne occupa. Pertanto, migliora la qualità del theta su tutte le dinamiche. Questo è il motto dell’Organizzazione marittima “Torniamo!” – OT tornerà tutte le volte che riterrà opportuno per la sua missione, come portatore di tecnologia, suo custode. E ogni volta si tratterà di operare su dinamiche coprendo aree più estese. Quando considera completata la sua missione, intraprenderà altri giochi. Quindi qui è importante preservare e diffondere le basi della tecnologia, Dianetica, in modo che dopo la reincarnazione, l’OT possa riabilitarsi efficacemente.

Questa è una lezione introduttiva sull’argomento. 

Se l’argomento vi interessa siamo disponibili a rispondere alle vostre domande.

Il Vostro Maxim Lebedev (skype timecops)

Aprile 2004, permalink http://timecops.biz/forum/viewtopic.php?f=13&t=1536

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Traduzione e adattamento a cura di freezone-it.org

Riabilitazione e conferma dello Stato di Clear

Qualche settimana fa in una sessione con il mio auditor ho confermato la condizione di Clear. Ho pensato a lungo prima di scriverci qualcosa. Dopotutto, di norma, condividiamo qualcosa di insolito per noi, che è impressionante, che è interessante. E ascoltando me stessa, capisco che questa condizione è naturale per me. Eppure, ci sono alcuni momenti interessanti che voglio condividere. Bene, prima di tutto, ho riabilitato lo stato di Clear in questa vita perché l’ho raggiunto prima. Nel precedente gruppo di Scientology, avevo già tentato di riabilitare lo stato di Clear, ma si è rivelato senza successo e i problemi non riguardavano la tecnologia, ma il modo in cui veniva utilizzata. Non ricordavo assolutamente NIENTE – non c’erano immagini, sentimenti, percezioni, niente da recuperare e ricordare. E, naturalmente, mi ha fatto molto arrabbiare. E qui nel “Progetto Time Cops”, nella sessione, usando la stessa domanda di auditing :)))))))) ho facilmente ricordato tutto: la data, il luogo, l’ora esatta, il nome della città, il luogo, ecc. Ho persino aperto Google per verificare se esiste una città del genere e dove si trova :)))))))))))))))))))))))))))))) )))))))))))))) Un’altra cosa incredibile: sono diventata Clear il 4 aprile 1872! Poi mi sono resa conto di essere un essere spirituale e che nessuna circostanza esterna, influenza, condizioni di vita possono cambiarmi, mi sono separata da tutto ciò che non sono. Questa era una pratica di qualcosa come l’auditing moderno. La persona che ha condotto i processi è si chiamava Orio. Ci siamo seduti al tavolo uno di fronte all’altro, ho messo le mani sul tavolo, lui ha coperto le mani con le sue. Questo contatto fisico era una parte importante del processo, aiutava a creare e mantenere una sorta di spazio comune. Il mio mentore spirituale ha indirizzato la mia attenzione, ha posto domande, mi ha accompagnato e supportato nella mia ricerca di me stessa. Ho comprendere la differenza tra il “prima” e il “dopo”, il relazione all’auditing, già in questa vita. Ho ascoltato me stessa per un po ‘, cosa è cambiato in me. Inizialmente, sembrava che praticamente nulla fosse cambiato. Ma sono migliorata nel conoscermi! Ho capito perché per molte persone che mi circondano non sono molto limpida, spesso mi dico che sono diversa, ma non mi è chiaro cosa. A volte mi chiamano fortunata e baciata dal destino, perché ciò che è difficile per gli altri per me sembra facile da mettere in atto. Questo mi offendeva, perché lavoro anche io, e non tutto mi veniva facile :)))) Ma c’è davvero una differenza! Ora la conosco più precisamente, conosco meglio me stessa come agisco e mi manifesto in questa vita. E questa comprensione è molto importante per me! Grazie per il vostro aiuto nello sviluppo spirituale del mio auditor Victoria Kurylekh, del supervisore del caso Elena Lebedev, Maxim Lebedev e del progetto “Time Cops”. E un enorme grazie a LRH per la tecnologia e il percorso verso la libertà!

Анна Плюснина (c) Quando si utilizzano informazioni dal sito, specificare i collegamenti

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Scientology indipendente

Il gradiente verso la libertà totale: una scala di 9 punti per entrare in sessione

In questo articolo elencheremo un gradiente, ovvero una scala di valori che varia secondo una dimensione. In questo caso la nostra dimensione è rappresentata dalla lunghezza dei punti che stiamo per esporre. Il valore è rappresentato, astrattamente, da un livello di abilità necessario per poter compiere le azioni descritte.

  1. Essere al mondo. Sapere di essere al mondo, capaci di essere un individuo che comprende e riflette sul tema della consapevolezza personale ed è capace di sopravvivere.
  2. Aver maturato la responsabilità di procurare a sé stessi un’educazione. Aver la consapevolezza della potenzialità di scambio tra la propria educazione e le proprie competenze con una moneta, utile al soddisfacimento dei propri bisogni.
  3. Essere in grado di scambiare le proprie abilità in cambio di moneta, utile al soddisfacimento dei propri bisogni.
  4. Essere in grado di soddisfare i propri bisogni primari e di avere sufficiente capienza finanziaria per potersi occupare, oltre che della sfera materiale, della propria sfera di bisogni immateriali.
  5. Essere in grado di stringere amicizie, relazioni sociali ricche di affinità, di scambio, in cui si è in grado di dare e di ricevere.
  6. Essere in grado di condividere la propria identità con altri individui. Essere in grado di muoversi tra altri individui.
  7. Essere disposti a parlare di sé ad altri e ad ascoltare ciò che gli altri hanno da dire.
  8. Essere in grado di comunicare con altri utilizzando mezzi digitali quali, smartphone, tablet, computer ed affini, utilizzando applicazioni di comunicazione remota, come ad esempio Skype o Whatsapp.
  9. Essere desiderosi di conoscere sé stessi, qualsiasi cosa ci sia da conoscere. Essere pronti a gettare la maschera che negli anni è stata costruita, in favore del vero sé che emergerà via via con il Lavoro.

Ora facciamo un esempio. Abbiamo Filippo , un neo ingegnere di 28 anni. Da piccolo ha sempre espresso le sue perplessità su ciò che vedeva accadere intorno a sé. Cercava di spiegare la sua visione del mondo ai sui compagni e alle maestre dell’asilo. Purtroppo nessuno sembrava capirlo. Crescendo ha sempre saputo ciò che voleva fare. Ha studiato con profitto e si è goduto la gioventù vincendo qualche medaglia e stringendo amicizie forti e durature. Fin da giovane si è reso conto che la “durezza della vita” aveva creato in lui una sorta di corazza. Si era trovato, negli anni in cui si stava laureando, come avvolto da una sorta di rigidità mentale. Giudicava a priori alcuni tipi di persone e rifiutava quasi d’istinto alcuni tipi di inviti. Ad esempio considerava noioso andare a teatro e quando si toccavano certi argomenti non riusciva propri a mantenere la calma. Dopo la laurea aveva fatto qualche piccola esperienza presso qualche ditta della sua città e nel giro di 3 anni aveva aperto il suo studio. Sentiva spesso i suoi amici, che per motivi di lavoro, si erano dovuti trasferire all’estero. Facevano lunghe videochiamate via Skype, la sera, nelle quali scherzava e passava serenamente alcune delle sue serate. Dopo aver avviato la sua attività decise di ritornare alla sua grande passione, lo sport: si rimise in carreggiata e, dopo aver ottenuto un piccolo patentino, si mise a dare lezioni il sabato mattina.

Un giorno un amico gli fece notare che c’era forse qualcosa che non andava. Le sfuriate, certi argomenti che venivano tirati in ballo con troppa frequenza, ripetendo sempre le stesse cose manifestando rancore ed ottusità. In effetti Filippo aveva intuito da tempo che qualcosa non andava. Fortunatamente la sua naturale indole a voler capire le cose, la sua naturale propensione ad amare l’uomo sono fattori che gli permettono di entrare in comunicazione con un professionista competente nella cancellazione della memoria episodica, nella generazione di cognizioni. Così Filippo non perde tempo e ci contatta, si fa una prima chiacchierata informale con un web auditor su Skype. Gli vengono esposte le metodologie operative, le ipotesi di lavoro (che egli dovrà verificare) e gli vengono esposti i costi (molto contenuti per un ingegnere come lui).

Abbiamo così esposto alcune caratteristiche fondamentali che è necessario possedere per lavorare attivamente su di sé. Dalla consapevolezza di sé, passando per la capacità di provvedere a sé stessi, fino al desiderio di crescita.

L’essenza dell’auditing

“Essere intrappolati in questo universo è qualcosa nell’ordine di essere catturati in una scatola di fiammiferi. Sai, ecco questo enorme, potente individuo e lui è in piedi fuori dalla scatola e guarda la scatola di fiammiferi dicendo” Ragazzo, mi chiedo come uscirò mai di quella scatola di fiammiferi “Questo è l’aspetto sciocco che la vita presenta agli individui”.

L. Ron Hubbard della conferenza “Essence of Auditing”


La chiave per risolvere questa situazione è l’intenzione di non guardare alle barriere fisiche e alle restrizioni umanoidi imposte dalla società, ma di trovare in te l’essenza spirituale, ovvero il proprio universo infinito. Questo è un compito difficile, ma un gruppo con la tecnologia può farlo. – Maxim Lebedev, Il tuo auditor di classe 10
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Campo indipendente di scientology

freezone scientology indipendente

freezone: un termine che indica le organizzazioni presenti qui su Terra, che offrono il ponte standard del 1978, espanso con tutte le applicazioni dei materiali di LRH, offrendo la possibilità di partire dalla condizione di pre-chiaro, arrivando al chiaro, passando dal pre-OT, all’OT, fino allo statico. Il completamento del lavoro di LRH è stato effettuato dal gruppo di lavoro capitanato da CBR negli anni ’80 dello scorso secolo.

scientology: scientelogos; Sciente, dal latino SCIÈNTEM, participio presente di SCIRE, sapere (da tagliare, scindere), letteralmente tagliuzzare, sminuzzare, separare le cose, osservare.
Logos, logìa, derivante dal greco «discorso, espressione» , in questo contesto prende il significato di «studio, trattazione, teoria, dottrina». Sciente-logia significa dunque la dottrina del sapere, lo studio del conoscere (sé stessi, la propria [falsa] personalità, la ricerca del vero ed autentico io).

indipendente: ogni auditor è indipendente, autonomo, autodeterminato in relazione al proprio livello d’essere (o livello di caso se preferite). Vi sono C/S, studenti, pre-chiari che possono aderire a ciò che desiderano (web-auditing, addestramento, etc…). Indipendenza significa aderire liberamente alla propria etica personale o del proprio piccolo gruppo al quale si è scelto di aderire. L’attività dell’auditore è una attività svolta sotto la forma della libera professione, normata diversamente poi a seconda del paese in cui si risiede fiscalmente. Il voler crescere ricevendo i servizi di un auditore significa semplicemente rivolgersi ad un professionista allo al pari di un dentista, di un ingegnere o di un architetto. Non vi è attività di comunità, non vi è un luogo ricreativo, non vi sono donazioni, direttive dall’alto. Nessuno ti dirà mai come devi vivere o che cosa devi fare. Le sessioni di audizione sono uno strumento che, colui che è nel cammino, utilizza al meglio per la propria crescita personale. Purtroppo, qui su Terra, vi è una grande azienda, che si muove sotto le ali della religione, che utilizza una versione modifica delle tecniche del lavoro interiore proposte da LRH (e da tutto il gruppo di lavoro che ha ruotato attorno a queste due figure). Vi sono ad oggi, diversi auditori, che sono stati addestrati all’interno di questa grande azienda religiosa che parlano di scientology come se la conoscessero. Purtroppo non vi è nulla di più falso. Gli auditori che si formano all’interno dell’azienda religiosa sviluppano la strana idea del credo. Non sviluppano le capacità percettive di salire sul ponte, solitamente non audiscono gli individui che hanno davanti ma si limitano a leggere delle “letture” su di un elettrometro, inoltre, non maneggiando correttamente il proprio caso “Dianetica” ed “OT“, restano individui con un caso, capaci di drammatizzare il proprio caso e le alterazioni della tecnologia spirituale che conoscono.

Questo è un vero e proprio danno alla tecnologia. Esiste un’ampia produzione letteraria in cu si parla di scientology quando in realtà si sta parlando dell’azienda religiosa e delle sue (e dei sui membri) azioni. Vi è un’ampia letteratura in cui si parla delle sedute di audizione, (le sedute di lavoro interiore svolte faccia a faccia tra un individuo ed un auditore), in cui si espongono gli aspetti negativi di tali audizioni. Questo viene fatto pensando che si stia parlando di scientology. Non vi è fatto più falso. In tutta questa letteratura si sta parlando delle azioni, delle capacità e dei fatti che avvengono tra i soggetti connessi e coinvolti sotto le ali dell’azienda religiosa.

Tecnologia alterata e soppressioni della tecnologia: la grande soppressione che è avvenuta, all’interno dell’azienda religiosa, ha causato la completa e totale castrazione psichica di dianetica. Essa semplicemente non è nota e non viene applicata. Certo, loro divulgano ed applicano qualcosa di differente che spacciano per essa, ma così non è. Questo danneggia fortemente tutti i pre-chiari, i quali, durante i loro incontri in cui salgono sul ponte alterato non possono cancellare per catene (fino a basic) gli incident che vanno naturalmente in restimolazione. Gli auditori delle tecnolgia alterata fanno AS-IS per il pre-chiaro sui postulati. Questo è grave. Gli auditori della azienda religiosa sono convinti che da un certo punto in poi non ci si debba più occupare (con la loro dianetica alerata) degli incident del pre-chiaro ma ci si debba occupare di “certi” eventi intergalattici. Qui conviene buttarla sul ridere. Qui nasce la natura religiosa su cui si basa tale azienda. Nel ponte standard, ci occupiamo di fenomeni esoterici. Ci occupiamo della memoria episodica del pre-chiaro, che quando sarà stata completamente ripulita, trasformerà l’individuo in un chiaro. Ci occupiamo delle memorie genetiche del corpo e delle memorie dell’anima (tutto ciò viene tecnicamente denominato come traccia intera). Salendo sul ponte poi l’obiettivo è quello di produrre un chiarito cognitivo (un clear di scientology). Continuando a salire, il soggetto sviluppa le capacità percettive necessarie per poter lavorare sugli aspetti più sottili della propria meccanicità-reattività. Qui parliamo di esseri non incarnati, di entità extra-dimensionali. Tutte le tradizioni esoterica parlano di questi fenomeni. Noi, diversamente, ce ne occupiamo praticamente risolvendo la cosa.

Tra miti e leggende di Dianetica e Scientology

Dal 1950 (data di pubblicazione di “Scienza Moderna della Salute Menale”) ad oggi, sono state diffuse innumerevoli idee errate su ciò che ruota attorno a L. Ron Hubbard e le sue scoperte (Dianetica e Scientology).

La prima falsa credenza è che per fare Dianetica e Scientology sia necessario uno strano strumento elettronico capace di curare le malattie.

La prima cosa da mettere in evidenza è che per lavorare su di sé è fondamentale aver maturato un forte desiderio di crescita e di autoconoscenza. Se l’individuo che lavora su di sé è affetto da qualche patologia psicosomatica, sarà facile per lui veder sparire (con qualche anno di lavoro) alcune delle sue problematiche psicosomatiche. Durante il lavoro, che viene suddiviso in sessioni di circa 60 minuti, il soggetto che lavora attivamente su di sé lo fa sotto la supervisione di una guida, denominata auditore (colui che ascolta). L’auditore può essere coadiuvato da uno strumento, denominato elettrometro, che non è altro che un misuratore di impedenza. Potete prendere un elettrometro e collegarlo alle estremità di un filo di rame e noterete che segnerà un valore molto basso. Ora se collegate l’elettrometro a due lattine e le prendete in mano noterete un valore leggermente più alto. Non è certo tale valore numerico a spingere un individuo a voler lavorare su di sé. Il tenere in mano due lattine collegate a questo fantomatico elettrometro non ha assolutamente alcun effetto sulla nostra salute. Affermare e pensare dunque che esita uno strumento capace di risolvere i nostri acciacchi è del tutto fuori luogo.

Un’altra idea errata è quella di pensare che Dianetia e Scientology possano essere foriere di un rapido ripristino di una condizione di salute per coloro che si trovano in uno stato di malattia. Purtroppo non esiste idea più pericolosa e sbagliata. Un individuo la cui salute sia stata compromessa è afflitto da una gran quantità di “materiale”.  Per “materiale” si intende l’insieme di spiacevoli esperienze accumulate nella memoria episodica di un individuo, sommata ad innumerevoli cognizioni non realizzate, collegate a loro volta ad una gran dose di energia “bloccata”. La cosa certa che possiamo affermare è che sia molto difficile lavorare su di sé; si può certamente fare, ma serve molta determinazione. Ad ogni sessione si può portare a casa un risultato, ma è solo nel lungo periodo che si possono ottenere dei successi veramente sorprendenti. La guarigione può avvenire, ma soltanto se le patologie ci danno il tempo di farlo. Chi è in pericolo di vita non può certo approcciarsi al lavoro su di sé con la speranza che esso sia la sua ancora di salvezza. 

Un’altra falsa credenza relativa alle dottrine di Dianetica e Scientology è che ci sia qualcuno che si rifiuti di fare delle prove di laboratorio, ovvero degli studi sperimentali per dimostrarne l’efficacia. Noi non rifiutiamo alcuno studio. Anzi, sapremmo addirittura come progettarli e come condurli. Per prima cosa servono dei partecipanti, i quali vanno poi assegnati casualmente ad almeno due gruppi distinti. Ad un gruppo deve essere somministrato il fenomeno che si vuole misurare, ad esempio Dianetica espansa. Lo studio potrebbe aver lo scopo di misurare “delle differenze” tra un gruppo di partecipanti ai quali vengono somministrate delle sessioni di Dianetica espansa contro un gruppo ai quali viene somministrato lo stesso numero di sessioni ma di un’altra tecnica, ad esempio delle sedute di psicoterapia di un determinato orientamento. Supponiamo quindi di avere 100 partecipanti del gruppo A, i quali si sottopongono per 4 incontri settimanali, per 10 mesi, a delle sedute che durano in media 60 minuti. Dall’altra parte abbiamo altri 100 partecipanti, assegnati al gruppo B, i quali ricevono anch’essi 4 sessioni a settimana, per 10 mesi, ma di psicoterapia, i cui incontri hanno sempre una durata media di 60 minuti. Ora resta da stabilire che cosa andare a misurare, ovvero bisogna determinare il metodo di rilevazione e di raccolta dei possibili effetti derivanti dalla somministrazione (quel fenomeno che ipotizziamo essere la causa degli effetti che andiamo a misurare dopo la somministrazione). Potremmo scegliere di utilizzare quel tal test psicologico che fa uso di quella tal scala Likert, potremmo decidere di misurare il tempo di apprendimento che i soggetti impiegano per apprendere una nuova lingua, potremmo misurare il cortisolo salivare in risposta a situazioni di emergenza… le cose che si possono misurare in una prova di laboratorio sono veramente numerose. 

Infine avremmo dei risultati da dover analizzare. Dovremmo capire se la differenza del risultato che abbiamo ottenuto ha o meno una significatività statistica. Se ce l’ha allora possiamo determinare la magnitudine di tale significatività e l’incidenza dei risultati. Ad esempio potrebbe emergere che dopo 6 mesi, i partecipanti del gruppo A impiegano mediamente 12 giorni per apprendere 100 nuovi vocaboli di una lingua straniera mentre i partecipanti del gruppo B impiegano mediamente 6 mesi per apprendere 100 nuovi vocaboli di una lingua straniera.

Quarantena e auditing via Skype

In questa condizione di emergenza, per coloro che ne sentissero la necessità, vi ricordiamo che è possibile ricevere aiuto spirituale tramite Skype.
Per coloro che fossero interessati o per coloro che si trovassero in uno stato di necessità, la procedura è molto semplice. Consideriamo insieme il vostro attuale livello di caso e determiniamo che cosa è possibile fare.

Vi ringraziamo in anticipo
[email protected]

Trappole ed alterazioni

Finire nella tela del ragno non piacerebbe di certo a nessuno. Cadere in una buca dalla quale non poter più uscire ci renderebbe veramente nervosi e forse inizieremmo a pensare che non c’è più nulla da fare, che non c’è più via di scampo per noi. Le due situazioni sembrano molto negative ma in realtà rappresentano un punto di partenza decisivo.

Rendersi conto di essere caduti in una trappola è il primo e fondamentale passo che dobbiamo compiere per poter iniziare a riflettere sul come uscire e se uscire.
Ma che cosa accade se qualcuno ha confezionato, colorato, e profumato adeguatamente la nostra trappola? Per quanto tempo andremmo avanti a giustificare la nostra permanenza in tale gabbia? Eppure la gabbia ce la siamo costruita noi, con tutti quei piccoli accordi che, poco a poco, abbiamo scelto di prendere con tutte quelle piccole situazioni che, se da un lato ci facevano storcere il naso, dall’altro lato forse andavano a “tappare” qualche piccolo nostro buco esistenziale.

Alcuni esseri, i più fortunati, hanno determinate capacità percettive che fanno sì che sia molto difficile per loro finire all’interno di una trappola, o almeno se vi finiscono, sono in grado di uscirne in tempi molto rapidi. Stiamo parlando di esseri in grado di utilizzare con profitto alcune delle capacità più comuni tra gli esseri umani di questo pianeta: parliamo della capacità di misurare, di valutare, di comparare, di riflettere, di concludere, di scegliere.

Nello scorso secolo è avvenuta una piccola magia. In questo pianeta è stata introdotta la tecnologia che ci permette di conoscere noi stessi, che ci permette di arrivare ad uno stato di operatività mai esperito in precedenza, che ci permette di comunicare con chi non ha un corpo, che ci permette di gestire questo corpo e questa vita con la leggerezza che si meritano. Tale tecnologia però era così stupefacente che fin dall’inizio si è trovata a subire i più disparati attacchi.
La storia è nota, ufficialmente la tecnologia è stata attaccata e manipolata fino alla sua distruzione. Questo significa che tale tecnologia, negli ambienti in cui dovrebbe essere ufficialmente distribuita ed applicata, non viene in realtà somministrata. Ciò che viene erogato è una trappola che limita lo spirito, degrada la mente ed appesantisce il corpo.
La situazione italiana è preoccupante (per chi si interessi veramente di lavoro interiore e voglia evolvere in tempi rapidi, riacquistare tutte le proprie percezioni/abilità spirituali e risolvere la propria condizione di amnesia). Fino al 2018 la freezone qui non esisteva. Tutto ciò che era disponibile era soltanto una triste emanazione di metodi alterati, obsoleti e dannosi (per la salute). Grazie alla nostra tecnologia possiamo far sì che un individuo (abile) possa, applicando determinati procedimenti, cancellare i propri disturbi psicosomatici. Disturbi alla prostata, allergie, disturbi alla vista, dolori articolari, problematiche metaboliche/enzimatiche. La nostra tecnologia è in grado di risolvere qualsiasi problema che abbia una radice all’interno dell’area di automaticità. Tale tecnologia si chiama Excalibur. Senza di essa non è possibile completare uno dei traguardi fondamentali di un cammino spirituale, il divenire uno. Abbiamo portato in Italia questa ed altre tecnologie che erano considerate “morte”. Una di queste è Dianetica espansa. Dianetica espansa è uno strumento essenziale se vogliamo che il nostro prechiaro proceda nel suo cammino con dei mutamenti sostanziali. Dobbiamo far ritornare la voglia di vivere a chi è apatico, dobbiamo ridare un corpo vitale a chi è sofferente. Dobbiamo utilizzare degli strumenti che producano dei risultati stabili, duraturi e misurabili.

La tecnologia è qui. Ora dobbiamo diffonderla, sei pronto ad uscire dalla trappola?

il tuo web auditor @ freezone-it.org

Come cancellare il corpo di dolore

Sbarazzarsi del corpo di dolore: la soluzione

Il corpo di dolore (E. Tolle 2013) è un insieme di masse ed energie pesanti strettamente dipendenti dal vissuto di un individuo.
In questo articolo cercheremo di dare un significato alla locuzione <<corpo di dolore>> ed esporremo in sintesi come cancellare il corpo di dolore.
Esperienze emotive “tossiche” (lutti, mobbing, oppressione, antagonismo, etc…) l’assunzione di droghe, alcohol, farmaci di sintesi, dolore fisico (ustioni, incidenti d’auto, operazioni chirurgiche, etc…) contribuiscono lentamente alla formazione/attivazione del corpo di dolore di un individuo.

Il corpo di dolore (da noi chiamato registro/mente reattiva) contribuisce a determinare le situazioni che un soggetto è in grado di affrontare.
Immaginiamo ad esempio un uomo che durante la sua infanzia abbia vissuto la separazione dei suoi genitori, registrando così nel proprio corpo di dolore (registro) una minaccia di perdita (che in termini di degradazione dell’essere è equivalente ad una perdita).
Una volta cresciuta, tale persona si ritroverà, molto probabilmente, a rivivere spiacevoli situazioni di perdita. Supponiamo che verso i quarant’anni il nostro protagonista perda un caro amico (perché si trasferisce in un’altra città). Tale situazione potrebbe riattivare le emozioni vissute durante l’infanzia proprio nel momento in cui il bambino realizzò la separazione dei genitori. Abbiamo quindi un individuo che durante la sua vita si trova davanti a delle situazioni/stimoli che riportano a galla percezioni già vissute in passato. Tali percezioni sono in grado di riemergere proprio perché incise/registrate nel corpo di dolore (registro/mente meccanica).

Attivazione (aggancio)


Il corpo di dolore si attiva per similitudine. Esso è organizzato secondo un asse temporale, nel quale ritroviamo gli eventi registrati ed organizzati secondo i principi di temporalità e similitudine.
Sono proprio questi due principi i cardini del lavoro che ha lo scopo di cancellare la componente emotiva (karmica) che tiene l’uomo ancorato al proprio passato.
Supponiamo di aver vissuto in grave incidente d’auto nel quale abbiamo perso coscienza per diversi minuti. L’incidente è avvenuto in una strada molto trafficata. Questo ci ha esposto a diversi stimoli sonori (motori delle auto) e olfattivi (i gas di scarico).
È chiaro che per una persona del genere la vita cittadina può risultare veramente difficile. Un individuo che avesse nel proprio registro un’esperienza così descritta si ritroverebbe ad attivare il proprio corpo di dolore ogni volta che la sua vista si posasse su di un auto o che il suo olfatto fiutasse l’odore dello smog cittadino.

Disattivazione (sgancio)


Per il protagonista dell’esempio dell’incidente d’auto l’unica via d’uscita potrebbe essere quella di passare il più possibile il proprio tempo in una piccola cittadina rurale, in cui il mezzo prediletto degli abitanti fosse la bicicletta. Per una persona di questo tipo le passeggiate in mezzo ai boschi sarebbero dei veri e propri bagni di gioia.

Fino a qui abbiamo capito che purtroppo, ogni individuo si ritrova più o meno condizionato da quanto esperito durante la propria vita. Chi più, chi meno, è costantemente soggetto a questo fenomeno di aggancio e sgancio dal proprio corpo di dolore.

Ora, per completezza, esponiamo qui alcune delle possibili emozioni/situazioni che possiamo trovare ( e rimettere meccanicamente in scena) nel nostro corpo di dolore: gelosia, rabbia, attaccamento, monotonia, rigidità, malcomprensione, problemi, sensi di colpa, lutti, dolore fisico, dolore emotivo, disperazione, ansia, panico, paura, terrore.
Dal corpo di dolore possono anche scaturire intenzioni malvagie: la voglia di distruggere/uccidere, di sabotare, di truffare, di rubare, di inquinare, di avvelenare, etc…

La cancellazione del corpo di dolore

Ora, come anche E.Tolle sostiene, una delle cause della costruzione (che non è l’unica, ma soltanto una delle tante) del corpo di dolore è la mancata digestione di una situazione. Questa mancata digestione è foriera (portatrice) purtroppo, nel tempo, di una mancata abilità di affrontare situazioni simili a quella non correttamente digerita in precedenza.

Vediamo lo schema:

Momento degradante =>
a) mancata digestione cognitiva;
b) accumulo dell’esperienza nel registro (corpo di dolore);
c)creazione di un’inabilità / degradazione;

Ora approfondiamo:

a) la mancata digestione di una situazione “negativa” è la conseguenza di un’inabilità dell’essere (recuperabile grazie al lavoro su di sé);
b) l’accumulo dell’esperienza nel registro è un fenomeno automatico, che avviene sotto la soglia della consapevolezza di un individuo. È un fenomeno meccanico dotato di un’intelligenza autonoma ed indipendente;
c) l’inabilità è la naturale conseguenza del processo di registrazione dell’esperienza nel corpo di dolore.

La soluzione a tale processo degenerativo consiste nel portare la propria attenzione (durante una sessione di lavoro) verso la situazione registrata (con di carica emotiva “negativa”/incoscienza ). L’essere procede così alla duplicazione del contenuto della porzione (di interesse) del registro. Durante la duplicazione il soggetto recupera la propria capacità di stare di fronte all’accaduto e di conseguenza ad ogni possible situazione simile. La carica emotiva viene digerita (cancellata) e con essa ogni inabilità connessa svanisce (riabilitando così l’essere). Si procede poi al momento precedente simile. Ecco che la sinergia del principio di similitudine e di temporalità entrano in gioco per andare alla ricerca della momento radice che ha innescato la creazione della catena di eventi spiacevoli (catena karmica).

Le conseguenze del corpo di dolore

Le conseguenze del corpo di dolore sono purtroppo sotto gli occhi di tutti. Qualsiasi situazione irrazionale, non etica o distruttiva, è la risultante della manifestazione degli effetti di uno o più corpi di dolore. Gruppi di persone, organizzazioni, società, nazioni, se mosse dal loro nucleo di esperienze negative, sono in grado di mettere in scena comportamenti antisociali capaci solo di riempire i libri di storia. Guerre, genocidi, oppressione, attentati, sono tutte conseguenze del corpo di dolore manifestato su di un piano collettivo.
In una dinamica famigliare, liti, abbandoni, tradimenti, violenze fisiche sono ulteriori esempi di manifestazioni del corpo di dolore. Le cronache dei quotidiani sono un ulteriore testimone delle conseguenze del corpo di dolore che ogni giorno chiunque (al di là della propria volontà) può potenzialmente mettere in atto.

come migliorare se stessi e la propria vita

Come migliorare sé stessi e la propria vita

È possibile migliorare sé stessi e la propria vita? Per procedere in modo costruttivo è bene iniziare a prendere coscienza di ciò che ha il potere di degradare la vita di un individuo. La degradazione è il fenomeno per il quale un essere perde progressivamente le proprie abilità. Le abilità a cui facciamo riferimento sono, ad esempio, l’abilità di comunicare con chiunque, l’abilità di fare, l’abilità di sentirsi liberi di prendere delle decisioni, l’abilità di poter vivere privo di inibizioni, l’abilità di poter progettare le proprie giornate, l’abilità di scegliere se accettare o rifiutare una proposta senza rimorsi, l’abilità di poter stare davanti ad un lutto senza provare una sensazione di dolore lacerante, l’abilità che gli altri siano disposti a comunicare con noi, l’abilità di trovare un lavoro, l’abilità di mantenere un lavoro, l’abilità di avere una famiglia, le abilità di occuparsi di una famiglia, etc…

Dalla degradazione dalla riabilitazione

Ora vediamo nel dettaglio, per mezzo di una facile classificazione, quali sono le diverse tipologie di momenti degradanti che un uomo può vivere nel corso della sua esistenza.

Momenti di soppressione: ogni volta che un individuo ha in mente di compiere un’azione, che sia semplice come spostarsi da una stanza all’altra o più complessa, come ad esempio avviare una nuova attività economica, se qualcun altro cerca di ostacolarlo con ogni mezzo, letteralmente soffocando ed annientando le sue intenzioni e le sue azioni, allora ci troviamo davanti ad un comportamento soppressivo. Nella soppressione abbiamo sempre almeno due individui, il soppresso ed il soppressore. Il soppresso è l’individuo che viene annientato, il soppressore è colui che sta cercando in ogni modo di far fallire la sua preda.

Momenti di valutazione: la valutazione è un giudizio che resta indelebilmente inciso nella coscienza di un individuo. Non è importante se sia positivo o negativo, ciò che è successo è che l’opinione/critica/giudizio espresso hanno condizionato irrimediabilmente il soggetto destinatario della valutazione.

Momenti di invalidazione: l’invalidazione è una sorta di valutazione in cui un soggetto viene espressamente denigrato. C’è qualcuno che sta cercando di annientare completamente la reputazione o l’operato di qualcun altro.

Momenti di preoccupazione: la preoccupazione è un fenomeno per il quale l’attenzione di un essere si posa su di una determinata circostanza cercando di trovare delle soluzioni. Purtroppo in questi casi le soluzioni arrivano con difficoltà perché ciò che infastidisce l’individuo ha un’origine profonda ed irrazionale. Ciò che è necessario per uscire da tale situazione è il riuscire a vedere la situazione nella sua interezza, in modo da bruciare tutta la carica emotiva/cognitiva che avvolge l’essere.

Momenti in cui qualcosa viene trattenuto: a volte capita di trovarsi in alcune situazioni in cui in modo automatico si tende a nascondere qualcosa. Può capitare poi di provare una strana sensazione dopo aver nascosto qualcosa. Ogni volta che un essere si limita, se non lo fa consapevolmente, rischia di ridurre involontariamente il proprio ventaglio di possibilità comunicative.

Momenti di negazione della realtà: la negazione della realtà è il fenomeno per il quale un essere non vede una situazione per quello che è.

Momenti in cui qualcosa viene suggerito: anche il suggerimento può essere fonte di degradazione, certo, qui non vogliamo dire che ogni volta che qualcuno suggerisce qualcosa allora sta compiendo un atto infimo ed inverecondo. Il fenomeno è intimo e personale.

Momenti in cui viene commesso un errore: chi non ha mai perso il proprio stato di agio emotivo dopo aver commesso un errore?.

Momenti di protesta: se un individuo sente che qualcosa lo sta bloccando, a volte, può aver luogo la protesta. La protesta ha mai risolto qualcosa? Dipende. Ciò che è certo è che può capitare che la protesta possa poi fissarsi nella coscienza di un individuo come una scritta fatta con un pennarello indelebile.

Momenti di ansia: l’ansia è una conseguenza emotiva dovuta ad una situazione in cui un essere va ad effetto di una gran mole di carica emotiva. Di solito in tali circostanze le risoluzioni che un individuo prende non sono le più lucide e razionali.

Momenti di decisione: la decisione è un momento molto delicato. È frutto di una scelta consapevole o è la risultante di un momento in cui la fretta, le pressioni e l’automaticità hanno avuto il sopravvento?

Momenti in cui ci si allontana/ritira da qualcosa: molto spesso un essere si allontana da una certa area cognitiva/situazione dopo un momento di disagio o di forte sofferenza emotiva; è importante andare a sondare tutte le eventuali decisioni/risoluzioni/considerazioni collegate a questo tipo di istanti.

Momenti in cui si viene coinvolti in situazione di aiuto: l’aiuto è un’area della vita molto delicata. Ad esso sono collegate aspettative, risultati, mancati consigli, il desiderio di aiutare sé stessi, il desiderio ch egli altri ci aiutino. Purtroppo spesso un essere si trova avvolto da una nuvola di aiuto passato non andato a buon fine per i motivi più disparati.

Ognuno di questi momenti viene sondato per eliminarne la carica emotiva. Per dovere di completezza dobbiamo però indicare che i sopracitati non sono tutti i possibili momenti, quelli elencati sono comunque le principali situazioni che abbiamo scelto di divulgare in modo da permettere al lettore di avere un’iniziale idea del lavoro che può essere fatto.

La degradazione: situazioni di forte impatto emotivo

Un’ulteriore classe di situazioni che hanno la capacità di inibire e reprimere un essere nel normale flusso delle sue manifestazioni cognitive è quella dei cosiddetti rudimenti.
I rudimenti sono essenzialmente tre: fraintendimenti, problemi ed azioni dannose (pubbliche o trattenute).

Fraintendimenti

Un fraintendimento è un momento in cui, durante una comunicazione (moto di particelle in entrata o in uscita da/verso l’individuo) un soggetto vive un improvviso calo di comprensione.
Conseguenze tipiche del fraintendimento sono la rabbia e l’istinto a voler abbandonare un luogo, un gruppo o una data situazione. Dopo un fraintendimento, l’individuo prova una naturale difficoltà nell’approcciarsi con l’ente oggetto del fraintendimento. Ora vediamo di quali elementi è composta la comprensione: affinità, realtà e comunicazione. Quindi, a livello più raffinato, un fraintendimento può essere causato da un improvviso calo di uno dei suoi elementi costitutivi. Immagina due individui che hanno organizzato un viaggio ormai da tempo: Chiara e Lucia. La mattina in cui entrambe sarebbero dovute partire Lucia chiama Chiara dicendo che non può più partire, il suo ex-compagno l’ha ricontattata e le ha chiesto di vedersi e lei non può proprio dire di no. Ecco che Chiara vive un rapido ed improvviso calo di affinità.
A questo punto Chiara, sopraffatta dal dolore e dalla rabbia cerca di interrompere il più rapidamente possibile la telefonata perché proprio non riesce a comunicare con Lucia.
Affinità è sinonimo di simpatia, amore, piacevolezza per la vicinanza. L’affinità a livello materico è sinonimo di coesione. Le molecole di un oggetto fisico restano compatte proprio grazie all’affinità che c’è tra loro. Tra uomini, l’affinità ci permette di accettare la vicinanza l’uno con l’altro. A volte l’affinità è così elevata che non riusciamo proprio a stare lontani da qualcuno (amore). Un altro elemento cardine della comprensione è la realtà.
Ora, supponiamo che nell’esempio precedente la cosa veramente importante per Chiara sia il viaggio. Tutta l’attenzione di Chiara è focalizzata sul viaggio e sull’imminente partenza e la sua relazione di amicizia con Lucia non è così forte, in fondo si conoscono da poco. In questo caso, durante la telefonata, quel forte dolore provocato dal sapere che Lucia non è più disponibile alla partenza potrebbe avere origine in una rottura di realtà. Lucia era colei che avrebbe messo a disposizione l’auto ed ora il così atteso viaggio di Chiara resta soltanto un desiderio inespresso. La realtà è ciò che un individuo considera generalmente essere vero, reale. Per tutti noi sono reali i vestiti che indossiamo, come è reale il cibo che ingeriamo. Infine, la terza componente della comprensione è la comunicazione. Immaginiamo che Lucia abbia semplicemente inviato un messaggio testuale (sms o simile) a Chiara. Nel testo del messaggio c’è semplicemente scritto: “non posso più venire”. Ecco che molto probabilmente Chiara vive un improvviso calo di comunicazione. Il viaggio è stato annullato e non le sono minimamente chiari i motivi. Quel messaggio non spiega nulla e apre la porta ad innumerevoli dubbi e delusioni.
La comunicazione è uno spostamento di particelle (l’oggetto della comunicazione) da un individuo sorgente (colui che origina il messaggio) ad un destinatario. La comunicazione avviene quando il destinatario è in grado di fare una copia esatta delle particelle oggetto della comunicazione.
Abbiamo visto, per mezzo di semplici esempi, come affinità, realtà e comunicazione siano gli elementi costitutivi della comprensione. Il calo improvviso di uno o più elementi della comprensione provoca un fraintendimento, o meglio definito come rottura di ARC (Affinità, Realtà, Comunicazione).

Problemi

Un problema è una situazione in cui vi possono essere intenzioni, forze o decisioni (postulati, ovvero risoluzioni, valutazioni, giudizi) in contrapposizione. Tecnicamente vengono definite come forze – controforze, intenzioni – controintenzioni e postulati – contropostulati.
Qui trovate un approfondimento sui problemi.

Azioni dannose (trasgressioni della morale)

È possibile classificare un’azione in base ai suoi risultati. Qui ci interessano le azioni che hanno come effetto il danneggiamento del soggetto stesso che compie l’azione, di un suo pari, della sua famiglia, di un gruppo di individui, dell’umanità intera (pensate a qualcuno che faccia brillare una serie di bombe atomiche su tutto il pianeta).
È inoltre possibile danneggiare un oggetto, un animale o una pianta o altro ancora.
Le azioni che ci interessano sono anche quelle che non sono riuscite a causare il livello di benessere per il quale erano state intese. Supponiamo che un soggetto si trovi a percorrere una strada in cui trova riverso a terra un individuo sofferente. Il nostro protagonista non è colpevole della sofferenza di quell’uomo che si trova a terra agonizzante, però il fatto che egli non si soffermi ad aiutarlo crea una situazione in cui non si sta facendo il bene per un altro individuo. Ciò che però dobbiamo tenere bene in considerazione è che tutto questo è strettamente in relazione con la morale di un individuo. Se nella morale del protagonista dell’esempio appena espresso esiste l’obbligo di aiutare il prossimo (e quindi l’aiuto non è più una scelta consapevole), il mancato aiuto provoca una degradazione dell’essere (e rafforza di pari passo la morale). Concludendo, il lavoro che viene fatto sulle azioni (dannose e di mancato benessere) ha lo scopo di cancellare la morale di un individuo, donandogli una rinnovata condizione di razionalità (etica).
Le azioni appena espresse (di violazione della morale) possono essere ulteriormente suddivise in azioni pubbliche (commesse sotto la luce del sole) o trattenute (commesse in un momento in cui il soggetto attore dell’azione era da solo). Se l’azione è stata commessa in un momento di solitudine (allo scopo di nascondere al prossimo l’azione) il soggetto protagonista del gesto/omissione tenderà a provare del disagio ogni volta che qualcosa gli ricorderà l’azione compiuta. Ovviamente egli continuerà nel tempo a nascondere compulsivamente quanto compiuto.

Incidenti

La più grande fonte di degradazione per un essere è un incidente con dolore fisico o incoscienza. Hai mai visto che cosa accade ad un soggetto che vive un momento di forte dolore fisico? Pensa solo alla depressione post parto che può colpire una donna. Pensa a che cosa accade, se ne sei stato testimone, ad un soggetto dopo aver avuto un grave incidente d’auto. Ammettiamo che tale individuo con il tempo possa guarire da ogni frattura e sia in grado di ritornare alla sua solita vita dopo qualche settimana di cure mediche. Frequentando questa persona però ti sei accorto che lei non è più come prima. Ora esce meno di casa, guida raramente. Quando si parla di automobili inizia ad irritarsi e solitamente si sente stanca quando percepisce stimoli acustici simili a quelli del traffico automobilistico.

Lutti (perdite) e minacce di perdita

Come mai quando un nostro caro viene a mancare viviamo dei momenti di profondo dolore emotivo? Ogni volta che vediamo un oggetto od un luogo, che associamo al nostro caro appena mancato, non riusciamo a trattenere le lacrime. Siamo davanti a del dolore emotivo meccanico.
Non stiamo negando che sia normale provare della tristezza in tali situazioni. Ciò che dobbiamo tenere a mente è che però un’emozione del presente è diversa dal dolore meccanico riattivato da una perdita. La minaccia di perdita ha lo stesso effetto. Immaginiamo di avere un nostro caro ricoverato in una struttura ospedaliera e di ricevere la notizia che forse non passerà la notte. Questa è una minaccia di perdita. Il dolore che percepiamo è una reazione alla minaccia.

Ora sei a conoscenza di tutte le possibili situazioni che possono degradare fortemente un individuo. Con il passare del tempo tali momenti non fanno altro che accumularsi. Maggiore è la carica emotiva accumulata e maggiore sarà l’automaticità / meccanicità espressa da un soggetto.
Hai mai conosciuto prima d’ora una tecnologia così completa da conoscere quali fossero le cause della degradazione dell’essere? Fortunatamente ora esiste anche in lingua italiana la tecnologia che è in grado di offrire una soluzione al problema della degradazione dell’essere. Essa si chiama coaching umanistico online – web auditing.