freezone scientology indipendente

freezone: un termine che indica le organizzazioni presenti qui su Terra, che offrono il ponte standard del 1978, espanso con tutte le applicazioni dei materiali di LRH, offrendo la possibilità di partire dalla condizione di pre-chiaro, arrivando al chiaro, passando dal pre-OT, all’OT, fino allo statico. Il completamento del lavoro di LRH è stato effettuato dal gruppo di lavoro capitanato da CBR negli anni ’80 dello scorso secolo.

scientology: scientelogos; Sciente, dal latino SCIÈNTEM, participio presente di SCIRE, sapere (da tagliare, scindere), letteralmente tagliuzzare, sminuzzare, separare le cose, osservare.
Logos, logìa, derivante dal greco «discorso, espressione» , in questo contesto prende il significato di «studio, trattazione, teoria, dottrina». Sciente-logia significa dunque la dottrina del sapere, lo studio del conoscere (sé stessi, la propria [falsa] personalità, la ricerca del vero ed autentico io).

indipendente: ogni auditor è indipendente, autonomo, autodeterminato in relazione al proprio livello d’essere (o livello di caso se preferite). Vi sono C/S, studenti, pre-chiari che possono aderire a ciò che desiderano (web-auditing, addestramento, etc…). Indipendenza significa aderire liberamente alla propria etica personale o del proprio piccolo gruppo al quale si è scelto di aderire. L’attività dell’auditore è una attività svolta sotto la forma della libera professione, normata diversamente poi a seconda del paese in cui si risiede fiscalmente. Il voler crescere ricevendo i servizi di un auditore significa semplicemente rivolgersi ad un professionista allo al pari di un dentista, di un ingegnere o di un architetto. Non vi è attività di comunità, non vi è un luogo ricreativo, non vi sono donazioni, direttive dall’alto. Nessuno ti dirà mai come devi vivere o che cosa devi fare. Le sessioni di audizione sono uno strumento che, colui che è nel cammino, utilizza al meglio per la propria crescita personale. Purtroppo, qui su Terra, vi è una grande azienda, che si muove sotto le ali della religione, che utilizza una versione modifica delle tecniche del lavoro interiore proposte da LRH (e da tutto il gruppo di lavoro che ha ruotato attorno a queste due figure). Vi sono ad oggi, diversi auditori, che sono stati addestrati all’interno di questa grande azienda religiosa che parlano di scientology come se la conoscessero. Purtroppo non vi è nulla di più falso. Gli auditori che si formano all’interno dell’azienda religiosa sviluppano la strana idea del credo. Non sviluppano le capacità percettive di salire sul ponte, solitamente non audiscono gli individui che hanno davanti ma si limitano a leggere delle “letture” su di un elettrometro, inoltre, non maneggiando correttamente il proprio caso “Dianetica” ed “OT“, restano individui con un caso, capaci di drammatizzare il proprio caso e le alterazioni della tecnologia spirituale che conoscono.

Questo è un vero e proprio danno alla tecnologia. Esiste un’ampia produzione letteraria in cu si parla di scientology quando in realtà si sta parlando dell’azienda religiosa e delle sue (e dei sui membri) azioni. Vi è un’ampia letteratura in cui si parla delle sedute di audizione, (le sedute di lavoro interiore svolte faccia a faccia tra un individuo ed un auditore), in cui si espongono gli aspetti negativi di tali audizioni. Questo viene fatto pensando che si stia parlando di scientology. Non vi è fatto più falso. In tutta questa letteratura si sta parlando delle azioni, delle capacità e dei fatti che avvengono tra i soggetti connessi e coinvolti sotto le ali dell’azienda religiosa.

Tecnologia alterata e soppressioni della tecnologia: la grande soppressione che è avvenuta, all’interno dell’azienda religiosa, ha causato la completa e totale castrazione psichica di dianetica. Essa semplicemente non è nota e non viene applicata. Certo, loro divulgano ed applicano qualcosa di differente che spacciano per essa, ma così non è. Questo danneggia fortemente tutti i pre-chiari, i quali, durante i loro incontri in cui salgono sul ponte alterato non possono cancellare per catene (fino a basic) gli incident che vanno naturalmente in restimolazione. Gli auditori delle tecnolgia alterata fanno AS-IS per il pre-chiaro sui postulati. Questo è grave. Gli auditori della azienda religiosa sono convinti che da un certo punto in poi non ci si debba più occupare (con la loro dianetica alerata) degli incident del pre-chiaro ma ci si debba occupare di “certi” eventi intergalattici. Qui conviene buttarla sul ridere. Qui nasce la natura religiosa su cui si basa tale azienda. Nel ponte standard, ci occupiamo di fenomeni esoterici. Ci occupiamo della memoria episodica del pre-chiaro, che quando sarà stata completamente ripulita, trasformerà l’individuo in un chiaro. Ci occupiamo delle memorie genetiche del corpo e delle memorie dell’anima (tutto ciò viene tecnicamente denominato come traccia intera). Salendo sul ponte poi l’obiettivo è quello di produrre un chiarito cognitivo (un clear di scientology). Continuando a salire, il soggetto sviluppa le capacità percettive necessarie per poter lavorare sugli aspetti più sottili della propria meccanicità-reattività. Qui parliamo di esseri non incarnati, di entità extra-dimensionali. Tutte le tradizioni esoterica parlano di questi fenomeni. Noi, diversamente, ce ne occupiamo praticamente risolvendo la cosa.

Tra miti e leggende di Dianetica e Scientology

Dal 1950 (data di pubblicazione di “Scienza Moderna della Salute Menale”) ad oggi, sono state diffuse innumerevoli idee errate su ciò che ruota attorno a L. Ron Hubbard e le sue scoperte (Dianetica e Scientology).

La prima falsa credenza è che per fare Dianetica e Scientology sia necessario uno strano strumento elettronico capace di curare le malattie.

La prima cosa da mettere in evidenza è che per lavorare su di sé è fondamentale aver maturato un forte desiderio di crescita e di autoconoscenza. Se l’individuo che lavora su di sé è affetto da qualche patologia psicosomatica, sarà facile per lui veder sparire (con qualche anno di lavoro) alcune delle sue problematiche psicosomatiche. Durante il lavoro, che viene suddiviso in sessioni di circa 60 minuti, il soggetto che lavora attivamente su di sé lo fa sotto la supervisione di una guida, denominata auditore (colui che ascolta). L’auditore può essere coadiuvato da uno strumento, denominato elettrometro, che non è altro che un misuratore di impedenza. Potete prendere un elettrometro e collegarlo alle estremità di un filo di rame e noterete che segnerà un valore molto basso. Ora se collegate l’elettrometro a due lattine e le prendete in mano noterete un valore leggermente più alto. Non è certo tale valore numerico a spingere un individuo a voler lavorare su di sé. Il tenere in mano due lattine collegate a questo fantomatico elettrometro non ha assolutamente alcun effetto sulla nostra salute. Affermare e pensare dunque che esita uno strumento capace di risolvere i nostri acciacchi è del tutto fuori luogo.

Un’altra idea errata è quella di pensare che Dianetia e Scientology possano essere foriere di un rapido ripristino di una condizione di salute per coloro che si trovano in uno stato di malattia. Purtroppo non esiste idea più pericolosa e sbagliata. Un individuo la cui salute sia stata compromessa è afflitto da una gran quantità di “materiale”.  Per “materiale” si intende l’insieme di spiacevoli esperienze accumulate nella memoria episodica di un individuo, sommata ad innumerevoli cognizioni non realizzate, collegate a loro volta ad una gran dose di energia “bloccata”. La cosa certa che possiamo affermare è che sia molto difficile lavorare su di sé; si può certamente fare, ma serve molta determinazione. Ad ogni sessione si può portare a casa un risultato, ma è solo nel lungo periodo che si possono ottenere dei successi veramente sorprendenti. La guarigione può avvenire, ma soltanto se le patologie ci danno il tempo di farlo. Chi è in pericolo di vita non può certo approcciarsi al lavoro su di sé con la speranza che esso sia la sua ancora di salvezza. 

Un’altra falsa credenza relativa alle dottrine di Dianetica e Scientology è che ci sia qualcuno che si rifiuti di fare delle prove di laboratorio, ovvero degli studi sperimentali per dimostrarne l’efficacia. Noi non rifiutiamo alcuno studio. Anzi, sapremmo addirittura come progettarli e come condurli. Per prima cosa servono dei partecipanti, i quali vanno poi assegnati casualmente ad almeno due gruppi distinti. Ad un gruppo deve essere somministrato il fenomeno che si vuole misurare, ad esempio Dianetica espansa. Lo studio potrebbe aver lo scopo di misurare “delle differenze” tra un gruppo di partecipanti ai quali vengono somministrate delle sessioni di Dianetica espansa contro un gruppo ai quali viene somministrato lo stesso numero di sessioni ma di un’altra tecnica, ad esempio delle sedute di psicoterapia di un determinato orientamento. Supponiamo quindi di avere 100 partecipanti del gruppo A, i quali si sottopongono per 4 incontri settimanali, per 10 mesi, a delle sedute che durano in media 60 minuti. Dall’altra parte abbiamo altri 100 partecipanti, assegnati al gruppo B, i quali ricevono anch’essi 4 sessioni a settimana, per 10 mesi, ma di psicoterapia, i cui incontri hanno sempre una durata media di 60 minuti. Ora resta da stabilire che cosa andare a misurare, ovvero bisogna determinare il metodo di rilevazione e di raccolta dei possibili effetti derivanti dalla somministrazione (quel fenomeno che ipotizziamo essere la causa degli effetti che andiamo a misurare dopo la somministrazione). Potremmo scegliere di utilizzare quel tal test psicologico che fa uso di quella tal scala Likert, potremmo decidere di misurare il tempo di apprendimento che i soggetti impiegano per apprendere una nuova lingua, potremmo misurare il cortisolo salivare in risposta a situazioni di emergenza… le cose che si possono misurare in una prova di laboratorio sono veramente numerose. 

Infine avremmo dei risultati da dover analizzare. Dovremmo capire se la differenza del risultato che abbiamo ottenuto ha o meno una significatività statistica. Se ce l’ha allora possiamo determinare la magnitudine di tale significatività e l’incidenza dei risultati. Ad esempio potrebbe emergere che dopo 6 mesi, i partecipanti del gruppo A impiegano mediamente 12 giorni per apprendere 100 nuovi vocaboli di una lingua straniera mentre i partecipanti del gruppo B impiegano mediamente 6 mesi per apprendere 100 nuovi vocaboli di una lingua straniera.

Quarantena e auditing via Skype

In questa condizione di emergenza, per coloro che ne sentissero la necessità, vi ricordiamo che è possibile ricevere aiuto spirituale tramite Skype.
Per coloro che fossero interessati o per coloro che si trovassero in uno stato di necessità, la procedura è molto semplice. Consideriamo insieme il vostro attuale livello di caso e determiniamo che cosa è possibile fare.

Vi ringraziamo in anticipo
[email protected]

Trappole ed alterazioni

Finire nella tela del ragno non piacerebbe di certo a nessuno. Cadere in una buca dalla quale non poter più uscire ci renderebbe veramente nervosi e forse inizieremmo a pensare che non c’è più nulla da fare, che non c’è più via di scampo per noi. Le due situazioni sembrano molto negative ma in realtà rappresentano un punto di partenza decisivo.

Rendersi conto di essere caduti in una trappola è il primo e fondamentale passo che dobbiamo compiere per poter iniziare a riflettere sul come uscire e se uscire.
Ma che cosa accade se qualcuno ha confezionato, colorato, e profumato adeguatamente la nostra trappola? Per quanto tempo andremmo avanti a giustificare la nostra permanenza in tale gabbia? Eppure la gabbia ce la siamo costruita noi, con tutti quei piccoli accordi che, poco a poco, abbiamo scelto di prendere con tutte quelle piccole situazioni che, se da un lato ci facevano storcere il naso, dall’altro lato forse andavano a “tappare” qualche piccolo nostro buco esistenziale.

Alcuni esseri, i più fortunati, hanno determinate capacità percettive che fanno sì che sia molto difficile per loro finire all’interno di una trappola, o almeno se vi finiscono, sono in grado di uscirne in tempi molto rapidi. Stiamo parlando di esseri in grado di utilizzare con profitto alcune delle capacità più comuni tra gli esseri umani di questo pianeta: parliamo della capacità di misurare, di valutare, di comparare, di riflettere, di concludere, di scegliere.

Nello scorso secolo è avvenuta una piccola magia. In questo pianeta è stata introdotta la tecnologia che ci permette di conoscere noi stessi, che ci permette di arrivare ad uno stato di operatività mai esperito in precedenza, che ci permette di comunicare con chi non ha un corpo, che ci permette di gestire questo corpo e questa vita con la leggerezza che si meritano. Tale tecnologia però era così stupefacente che fin dall’inizio si è trovata a subire i più disparati attacchi.
La storia è nota, ufficialmente la tecnologia è stata attaccata e manipolata fino alla sua distruzione. Questo significa che tale tecnologia, negli ambienti in cui dovrebbe essere ufficialmente distribuita ed applicata, non viene in realtà somministrata. Ciò che viene erogato è una trappola che limita lo spirito, degrada la mente ed appesantisce il corpo.
La situazione italiana è preoccupante (per chi si interessi veramente di lavoro interiore e voglia evolvere in tempi rapidi, riacquistare tutte le proprie percezioni/abilità spirituali e risolvere la propria condizione di amnesia). Fino al 2018 la freezone qui non esisteva. Tutto ciò che era disponibile era soltanto una triste emanazione di metodi alterati, obsoleti e dannosi (per la salute). Grazie alla nostra tecnologia possiamo far sì che un individuo (abile) possa, applicando determinati procedimenti, cancellare i propri disturbi psicosomatici. Disturbi alla prostata, allergie, disturbi alla vista, dolori articolari, problematiche metaboliche/enzimatiche. La nostra tecnologia è in grado di risolvere qualsiasi problema che abbia una radice all’interno dell’area di automaticità. Tale tecnologia si chiama Excalibur. Senza di essa non è possibile completare uno dei traguardi fondamentali di un cammino spirituale, il divenire uno. Abbiamo portato in Italia questa ed altre tecnologie che erano considerate “morte”. Una di queste è Dianetica espansa. Dianetica espansa è uno strumento essenziale se vogliamo che il nostro prechiaro proceda nel suo cammino con dei mutamenti sostanziali. Dobbiamo far ritornare la voglia di vivere a chi è apatico, dobbiamo ridare un corpo vitale a chi è sofferente. Dobbiamo utilizzare degli strumenti che producano dei risultati stabili, duraturi e misurabili.

La tecnologia è qui. Ora dobbiamo diffonderla, sei pronto ad uscire dalla trappola?

il tuo web auditor @ freezone-it.org

Come cancellare il corpo di dolore

Sbarazzarsi del corpo di dolore: la soluzione

Il corpo di dolore (E. Tolle 2013) è un insieme di masse ed energie pesanti strettamente dipendenti dal vissuto di un individuo.
In questo articolo cercheremo di dare un significato alla locuzione <<corpo di dolore>> ed esporremo in sintesi come cancellare il corpo di dolore.
Esperienze emotive “tossiche” (lutti, mobbing, oppressione, antagonismo, etc…) l’assunzione di droghe, alcohol, farmaci di sintesi, dolore fisico (ustioni, incidenti d’auto, operazioni chirurgiche, etc…) contribuiscono lentamente alla formazione/attivazione del corpo di dolore di un individuo.

Il corpo di dolore (da noi chiamato registro/mente reattiva) contribuisce a determinare le situazioni che un soggetto è in grado di affrontare.
Immaginiamo ad esempio un uomo che durante la sua infanzia abbia vissuto la separazione dei suoi genitori, registrando così nel proprio corpo di dolore (registro) una minaccia di perdita (che in termini di degradazione dell’essere è equivalente ad una perdita).
Una volta cresciuta, tale persona si ritroverà, molto probabilmente, a rivivere spiacevoli situazioni di perdita. Supponiamo che verso i quarant’anni il nostro protagonista perda un caro amico (perché si trasferisce in un’altra città). Tale situazione potrebbe riattivare le emozioni vissute durante l’infanzia proprio nel momento in cui il bambino realizzò la separazione dei genitori. Abbiamo quindi un individuo che durante la sua vita si trova davanti a delle situazioni/stimoli che riportano a galla percezioni già vissute in passato. Tali percezioni sono in grado di riemergere proprio perché incise/registrate nel corpo di dolore (registro/mente meccanica).

Attivazione (aggancio)


Il corpo di dolore si attiva per similitudine. Esso è organizzato secondo un asse temporale, nel quale ritroviamo gli eventi registrati ed organizzati secondo i principi di temporalità e similitudine.
Sono proprio questi due principi i cardini del lavoro che ha lo scopo di cancellare la componente emotiva (karmica) che tiene l’uomo ancorato al proprio passato.
Supponiamo di aver vissuto in grave incidente d’auto nel quale abbiamo perso coscienza per diversi minuti. L’incidente è avvenuto in una strada molto trafficata. Questo ci ha esposto a diversi stimoli sonori (motori delle auto) e olfattivi (i gas di scarico).
È chiaro che per una persona del genere la vita cittadina può risultare veramente difficile. Un individuo che avesse nel proprio registro un’esperienza così descritta si ritroverebbe ad attivare il proprio corpo di dolore ogni volta che la sua vista si posasse su di un auto o che il suo olfatto fiutasse l’odore dello smog cittadino.

Disattivazione (sgancio)


Per il protagonista dell’esempio dell’incidente d’auto l’unica via d’uscita potrebbe essere quella di passare il più possibile il proprio tempo in una piccola cittadina rurale, in cui il mezzo prediletto degli abitanti fosse la bicicletta. Per una persona di questo tipo le passeggiate in mezzo ai boschi sarebbero dei veri e propri bagni di gioia.

Fino a qui abbiamo capito che purtroppo, ogni individuo si ritrova più o meno condizionato da quanto esperito durante la propria vita. Chi più, chi meno, è costantemente soggetto a questo fenomeno di aggancio e sgancio dal proprio corpo di dolore.

Ora, per completezza, esponiamo qui alcune delle possibili emozioni/situazioni che possiamo trovare ( e rimettere meccanicamente in scena) nel nostro corpo di dolore: gelosia, rabbia, attaccamento, monotonia, rigidità, malcomprensione, problemi, sensi di colpa, lutti, dolore fisico, dolore emotivo, disperazione, ansia, panico, paura, terrore.
Dal corpo di dolore possono anche scaturire intenzioni malvagie: la voglia di distruggere/uccidere, di sabotare, di truffare, di rubare, di inquinare, di avvelenare, etc…

La cancellazione del corpo di dolore

Ora, come anche E.Tolle sostiene, una delle cause della costruzione (che non è l’unica, ma soltanto una delle tante) del corpo di dolore è la mancata digestione di una situazione. Questa mancata digestione è foriera (portatrice) purtroppo, nel tempo, di una mancata abilità di affrontare situazioni simili a quella non correttamente digerita in precedenza.

Vediamo lo schema:

Momento degradante =>
a) mancata digestione cognitiva;
b) accumulo dell’esperienza nel registro (corpo di dolore);
c)creazione di un’inabilità / degradazione;

Ora approfondiamo:

a) la mancata digestione di una situazione “negativa” è la conseguenza di un’inabilità dell’essere (recuperabile grazie al lavoro su di sé);
b) l’accumulo dell’esperienza nel registro è un fenomeno automatico, che avviene sotto la soglia della consapevolezza di un individuo. È un fenomeno meccanico dotato di un’intelligenza autonoma ed indipendente;
c) l’inabilità è la naturale conseguenza del processo di registrazione dell’esperienza nel corpo di dolore.

La soluzione a tale processo degenerativo consiste nel portare la propria attenzione (durante una sessione di lavoro) verso la situazione registrata (con di carica emotiva “negativa”/incoscienza ). L’essere procede così alla duplicazione del contenuto della porzione (di interesse) del registro. Durante la duplicazione il soggetto recupera la propria capacità di stare di fronte all’accaduto e di conseguenza ad ogni possible situazione simile. La carica emotiva viene digerita (cancellata) e con essa ogni inabilità connessa svanisce (riabilitando così l’essere). Si procede poi al momento precedente simile. Ecco che la sinergia del principio di similitudine e di temporalità entrano in gioco per andare alla ricerca della momento radice che ha innescato la creazione della catena di eventi spiacevoli (catena karmica).

Le conseguenze del corpo di dolore

Le conseguenze del corpo di dolore sono purtroppo sotto gli occhi di tutti. Qualsiasi situazione irrazionale, non etica o distruttiva, è la risultante della manifestazione degli effetti di uno o più corpi di dolore. Gruppi di persone, organizzazioni, società, nazioni, se mosse dal loro nucleo di esperienze negative, sono in grado di mettere in scena comportamenti antisociali capaci solo di riempire i libri di storia. Guerre, genocidi, oppressione, attentati, sono tutte conseguenze del corpo di dolore manifestato su di un piano collettivo.
In una dinamica famigliare, liti, abbandoni, tradimenti, violenze fisiche sono ulteriori esempi di manifestazioni del corpo di dolore. Le cronache dei quotidiani sono un ulteriore testimone delle conseguenze del corpo di dolore che ogni giorno chiunque (al di là della propria volontà) può potenzialmente mettere in atto.

come migliorare se stessi e la propria vita

Come migliorare sé stessi e la propria vita

È possibile migliorare sé stessi e la propria vita? Per procedere in modo costruttivo è bene iniziare a prendere coscienza di ciò che ha il potere di degradare la vita di un individuo. La degradazione è il fenomeno per il quale un essere perde progressivamente le proprie abilità. Le abilità a cui facciamo riferimento sono, ad esempio, l’abilità di comunicare con chiunque, l’abilità di fare, l’abilità di sentirsi liberi di prendere delle decisioni, l’abilità di poter vivere privo di inibizioni, l’abilità di poter progettare le proprie giornate, l’abilità di scegliere se accettare o rifiutare una proposta senza rimorsi, l’abilità di poter stare davanti ad un lutto senza provare una sensazione di dolore lacerante, l’abilità che gli altri siano disposti a comunicare con noi, l’abilità di trovare un lavoro, l’abilità di mantenere un lavoro, l’abilità di avere una famiglia, le abilità di occuparsi di una famiglia, etc…

Dalla degradazione dalla riabilitazione

Ora vediamo nel dettaglio, per mezzo di una facile classificazione, quali sono le diverse tipologie di momenti degradanti che un uomo può vivere nel corso della sua esistenza.

Momenti di soppressione: ogni volta che un individuo ha in mente di compiere un’azione, che sia semplice come spostarsi da una stanza all’altra o più complessa, come ad esempio avviare una nuova attività economica, se qualcun altro cerca di ostacolarlo con ogni mezzo, letteralmente soffocando ed annientando le sue intenzioni e le sue azioni, allora ci troviamo davanti ad un comportamento soppressivo. Nella soppressione abbiamo sempre almeno due individui, il soppresso ed il soppressore. Il soppresso è l’individuo che viene annientato, il soppressore è colui che sta cercando in ogni modo di far fallire la sua preda.

Momenti di valutazione: la valutazione è un giudizio che resta indelebilmente inciso nella coscienza di un individuo. Non è importante se sia positivo o negativo, ciò che è successo è che l’opinione/critica/giudizio espresso hanno condizionato irrimediabilmente il soggetto destinatario della valutazione.

Momenti di invalidazione: l’invalidazione è una sorta di valutazione in cui un soggetto viene espressamente denigrato. C’è qualcuno che sta cercando di annientare completamente la reputazione o l’operato di qualcun altro.

Momenti di preoccupazione: la preoccupazione è un fenomeno per il quale l’attenzione di un essere si posa su di una determinata circostanza cercando di trovare delle soluzioni. Purtroppo in questi casi le soluzioni arrivano con difficoltà perché ciò che infastidisce l’individuo ha un’origine profonda ed irrazionale. Ciò che è necessario per uscire da tale situazione è il riuscire a vedere la situazione nella sua interezza, in modo da bruciare tutta la carica emotiva/cognitiva che avvolge l’essere.

Momenti in cui qualcosa viene trattenuto: a volte capita di trovarsi in alcune situazioni in cui in modo automatico si tende a nascondere qualcosa. Può capitare poi di provare una strana sensazione dopo aver nascosto qualcosa. Ogni volta che un essere si limita, se non lo fa consapevolmente, rischia di ridurre involontariamente il proprio ventaglio di possibilità comunicative.

Momenti di negazione della realtà: la negazione della realtà è il fenomeno per il quale un essere non vede una situazione per quello che è.

Momenti in cui qualcosa viene suggerito: anche il suggerimento può essere fonte di degradazione, certo, qui non vogliamo dire che ogni volta che qualcuno suggerisce qualcosa allora sta compiendo un atto infimo ed inverecondo. Il fenomeno è intimo e personale.

Momenti in cui viene commesso un errore: chi non ha mai perso il proprio stato di agio emotivo dopo aver commesso un errore?.

Momenti di protesta: se un individuo sente che qualcosa lo sta bloccando, a volte, può aver luogo la protesta. La protesta ha mai risolto qualcosa? Dipende. Ciò che è certo è che può capitare che la protesta possa poi fissarsi nella coscienza di un individuo come una scritta fatta con un pennarello indelebile.

Momenti di ansia: l’ansia è una conseguenza emotiva dovuta ad una situazione in cui un essere va ad effetto di una gran mole di carica emotiva. Di solito in tali circostanze le risoluzioni che un individuo prende non sono le più lucide e razionali.

Momenti di decisione: la decisione è un momento molto delicato. È frutto di una scelta consapevole o è la risultante di un momento in cui la fretta, le pressioni e l’automaticità hanno avuto il sopravvento?

Momenti in cui ci si allontana/ritira da qualcosa: molto spesso un essere si allontana da una certa area cognitiva/situazione dopo un momento di disagio o di forte sofferenza emotiva; è importante andare a sondare tutte le eventuali decisioni/risoluzioni/considerazioni collegate a questo tipo di istanti.

Momenti in cui si viene coinvolti in situazione di aiuto: l’aiuto è un’area della vita molto delicata. Ad esso sono collegate aspettative, risultati, mancati consigli, il desiderio di aiutare sé stessi, il desiderio ch egli altri ci aiutino. Purtroppo spesso un essere si trova avvolto da una nuvola di aiuto passato non andato a buon fine per i motivi più disparati.

Ognuno di questi momenti viene sondato per eliminarne la carica emotiva. Per dovere di completezza dobbiamo però indicare che i sopracitati non sono tutti i possibili momenti, quelli elencati sono comunque le principali situazioni che abbiamo scelto di divulgare in modo da permettere al lettore di avere un’iniziale idea del lavoro che può essere fatto.

La degradazione: situazioni di forte impatto emotivo

Un’ulteriore classe di situazioni che hanno la capacità di inibire e reprimere un essere nel normale flusso delle sue manifestazioni cognitive è quella dei cosiddetti rudimenti.
I rudimenti sono essenzialmente tre: fraintendimenti, problemi ed azioni dannose (pubbliche o trattenute).

Fraintendimenti

Un fraintendimento è un momento in cui, durante una comunicazione (moto di particelle in entrata o in uscita da/verso l’individuo) un soggetto vive un improvviso calo di comprensione.
Conseguenze tipiche del fraintendimento sono la rabbia e l’istinto a voler abbandonare un luogo, un gruppo o una data situazione. Dopo un fraintendimento, l’individuo prova una naturale difficoltà nell’approcciarsi con l’ente oggetto del fraintendimento. Ora vediamo di quali elementi è composta la comprensione: affinità, realtà e comunicazione. Quindi, a livello più raffinato, un fraintendimento può essere causato da un improvviso calo di uno dei suoi elementi costitutivi. Immagina due individui che hanno organizzato un viaggio ormai da tempo: Chiara e Lucia. La mattina in cui entrambe sarebbero dovute partire Lucia chiama Chiara dicendo che non può più partire, il suo ex-compagno l’ha ricontattata e le ha chiesto di vedersi e lei non può proprio dire di no. Ecco che Chiara vive un rapido ed improvviso calo di affinità.
A questo punto Chiara, sopraffatta dal dolore e dalla rabbia cerca di interrompere il più rapidamente possibile la telefonata perché proprio non riesce a comunicare con Lucia.
Affinità è sinonimo di simpatia, amore, piacevolezza per la vicinanza. L’affinità a livello materico è sinonimo di coesione. Le molecole di un oggetto fisico restano compatte proprio grazie all’affinità che c’è tra loro. Tra uomini, l’affinità ci permette di accettare la vicinanza l’uno con l’altro. A volte l’affinità è così elevata che non riusciamo proprio a stare lontani da qualcuno (amore). Un altro elemento cardine della comprensione è la realtà.
Ora, supponiamo che nell’esempio precedente la cosa veramente importante per Chiara sia il viaggio. Tutta l’attenzione di Chiara è focalizzata sul viaggio e sull’imminente partenza e la sua relazione di amicizia con Lucia non è così forte, in fondo si conoscono da poco. In questo caso, durante la telefonata, quel forte dolore provocato dal sapere che Lucia non è più disponibile alla partenza potrebbe avere origine in una rottura di realtà. Lucia era colei che avrebbe messo a disposizione l’auto ed ora il così atteso viaggio di Chiara resta soltanto un desiderio inespresso. La realtà è ciò che un individuo considera generalmente essere vero, reale. Per tutti noi sono reali i vestiti che indossiamo, come è reale il cibo che ingeriamo. Infine, la terza componente della comprensione è la comunicazione. Immaginiamo che Lucia abbia semplicemente inviato un messaggio testuale (sms o simile) a Chiara. Nel testo del messaggio c’è semplicemente scritto: “non posso più venire”. Ecco che molto probabilmente Chiara vive un improvviso calo di comunicazione. Il viaggio è stato annullato e non le sono minimamente chiari i motivi. Quel messaggio non spiega nulla e apre la porta ad innumerevoli dubbi e delusioni.
La comunicazione è uno spostamento di particelle (l’oggetto della comunicazione) da un individuo sorgente (colui che origina il messaggio) ad un destinatario. La comunicazione avviene quando il destinatario è in grado di fare una copia esatta delle particelle oggetto della comunicazione.
Abbiamo visto, per mezzo di semplici esempi, come affinità, realtà e comunicazione siano gli elementi costitutivi della comprensione. Il calo improvviso di uno o più elementi della comprensione provoca un fraintendimento, o meglio definito come rottura di ARC (Affinità, Realtà, Comunicazione).

Problemi

Un problema è una situazione in cui vi possono essere intenzioni, forze o decisioni (postulati, ovvero risoluzioni, valutazioni, giudizi) in contrapposizione. Tecnicamente vengono definite come forze – controforze, intenzioni – controintenzioni e postulati – contropostulati.
Qui trovate un approfondimento sui problemi.

Azioni dannose (trasgressioni della morale)

È possibile classificare un’azione in base ai suoi risultati. Qui ci interessano le azioni che hanno come effetto il danneggiamento del soggetto stesso che compie l’azione, di un suo pari, della sua famiglia, di un gruppo di individui, dell’umanità intera (pensate a qualcuno che faccia brillare una serie di bombe atomiche su tutto il pianeta).
È inoltre possibile danneggiare un oggetto, un animale o una pianta o altro ancora.
Le azioni che ci interessano sono anche quelle che non sono riuscite a causare il livello di benessere per il quale erano state intese. Supponiamo che un soggetto si trovi a percorrere una strada in cui trova riverso a terra un individuo sofferente. Il nostro protagonista non è colpevole della sofferenza di quell’uomo che si trova a terra agonizzante, però il fatto che egli non si soffermi ad aiutarlo crea una situazione in cui non si sta facendo il bene per un altro individuo. Ciò che però dobbiamo tenere bene in considerazione è che tutto questo è strettamente in relazione con la morale di un individuo. Se nella morale del protagonista dell’esempio appena espresso esiste l’obbligo di aiutare il prossimo (e quindi l’aiuto non è più una scelta consapevole), il mancato aiuto provoca una degradazione dell’essere (e rafforza di pari passo la morale). Concludendo, il lavoro che viene fatto sulle azioni (dannose e di mancato benessere) ha lo scopo di cancellare la morale di un individuo, donandogli una rinnovata condizione di razionalità (etica).
Le azioni appena espresse (di violazione della morale) possono essere ulteriormente suddivise in azioni pubbliche (commesse sotto la luce del sole) o trattenute (commesse in un momento in cui il soggetto attore dell’azione era da solo). Se l’azione è stata commessa in un momento di solitudine (allo scopo di nascondere al prossimo l’azione) il soggetto protagonista del gesto/omissione tenderà a provare del disagio ogni volta che qualcosa gli ricorderà l’azione compiuta. Ovviamente egli continuerà nel tempo a nascondere compulsivamente quanto compiuto.

Incidenti

La più grande fonte di degradazione per un essere è un incidente con dolore fisico o incoscienza. Hai mai visto che cosa accade ad un soggetto che vive un momento di forte dolore fisico? Pensa solo alla depressione post parto che può colpire una donna. Pensa a che cosa accade, se ne sei stato testimone, ad un soggetto dopo aver avuto un grave incidente d’auto. Ammettiamo che tale individuo con il tempo possa guarire da ogni frattura e sia in grado di ritornare alla sua solita vita dopo qualche settimana di cure mediche. Frequentando questa persona però ti sei accorto che lei non è più come prima. Ora esce meno di casa, guida raramente. Quando si parla di automobili inizia ad irritarsi e solitamente si sente stanca quando percepisce stimoli acustici simili a quelli del traffico automobilistico.

Lutti (perdite) e minacce di perdita

Come mai quando un nostro caro viene a mancare viviamo dei momenti di profondo dolore emotivo? Ogni volta che vediamo un oggetto od un luogo, che associamo al nostro caro appena mancato, non riusciamo a trattenere le lacrime. Siamo davanti a del dolore emotivo meccanico.
Non stiamo negando che sia normale provare della tristezza in tali situazioni. Ciò che dobbiamo tenere a mente è che però un’emozione del presente è diversa dal dolore meccanico riattivato da una perdita. La minaccia di perdita ha lo stesso effetto. Immaginiamo di avere un nostro caro ricoverato in una struttura ospedaliera e di ricevere la notizia che forse non passerà la notte. Questa è una minaccia di perdita. Il dolore che percepiamo è una reazione alla minaccia.

Ora sei a conoscenza di tutte le possibili situazioni che possono degradare fortemente un individuo. Con il passare del tempo tali momenti non fanno altro che accumularsi. Maggiore è la carica emotiva accumulata e maggiore sarà l’automaticità / meccanicità espressa da un soggetto.
Hai mai conosciuto prima d’ora una tecnologia così completa da conoscere quali fossero le cause della degradazione dell’essere? Fortunatamente ora esiste anche in lingua italiana la tecnologia che è in grado di offrire una soluzione al problema della degradazione dell’essere. Essa si chiama coaching umanistico online – web auditing.

cos’è il coaching umanistico online

coaching umanistico (web-auditing)

cos’è il coaching umanistico online | a cosa serve il coaching umanistico online

Cos’è il coaching umanistico online e a cosa serve?
Il coaching umanistico, per come viene inteso da noi (web-auditor) è uno strumento che si avvale di un antico processo comunicativo, la maieutica, intesa come nella sua applicazione socratica, ovvero come il “tirar fuori” da un soggetto cognizioni, pensieri, intenzioni, propositi, realizzazioni assolutamente personali ed originali. La maieutica si articola in 5 grandi aree predominanti (più accessorie), denominate gradi. Per semplicità possiamo affermare che un grado sia una lista di domande che un auditor pone ad un individuo per riabilitarlo spiritualmente su di un’area precisa della vita.
Le domande che utilizziamo nel coaching umanistico (web-auditing) sono state studiate e sperimentate nella seconda metà del ‘900. Le domande sono strutturate in modo da andare a sondare nel soggetto ogni possibile situazione <<calda>> che sta impedendo ad un individuo di raggiungere i propri obiettivi.

maieutica socratica

A chi è rivolto il coaching umanistico (web-audting) della freezone?

Il coaching umanistico (web-auditing) è rivolto a tutti coloro siano diventati consapevoli di avere dei comportamenti automatici, di avere delle inibizioni (relative a delle abilità), che sono consapevoli di avere dei pensieri automatici o che sono coscienti di avere un tono cronico dell’umore. Questo è il gradino fondamentale che un individuo deve percorrere per poter scegliere attivamente e coscientemente di aiutare sé stesso in modo da uscire dalla routine di automaticità che lo tiene lontano dai propri obiettivi.

meccanicità

Il coaching umanistico della freezone (web-auditing) permette a chi lo riceve di modellare il proprio vissuto (e quindi di raggiungere i propri scopi) grazie ad un maggior livello di etica (razionalità) ottenuto al completamento di ogni grado. Ogni grado è quindi un insieme di procedimenti (domande) strutturate secondo dei flussi ben precisi:

  • flusso 1 flusso entrante (da un altro a sé stessi)
  • flusso 2 flusso uscente (da sé stessi ad un altro)
  • flusso 3 flusso incrociato (da un altro ad altri)
  • flusso 4 no flusso (da sé stessi a sé stessi)

Come si svolge un incontro di coaching umanistico (web-audting)?

Gli incontri vengono chiamati sessioni. Una sessione di lavoro può durare da un’ora ad un’ora e mezza. La sessione avviene tra il soggetto attivo che ha deciso di riabilitarsi secondo i principi del web auditing e l’auditor (il soggetto che pone le domande strutturate e ascolta le risposte). Il soggetto attivo può rispondere in qualsiasi modo, ogni risposta è valida e le risposte non vengono valutate in alcun modo dall’auditor. La sessione avviene in videoconferenza.

Come funziona il coaching umanistico (web-audting)?

Il coaching umanistico (web-auditing) porta l’individuo ad essere via via più abile in relazione alle diverse aree di lavoro interiore. Durante una sessione di coaching l’auditor (coach) pone delle domande (procedimenti) all’utente il quale risponde generando le proprie consapevolezze (cognizioni). Facendo ciò l’utente <<brucia>> le proprie aree di automaticità cognitiva. Questo porta il soggetto ad abbattere le barriere che ha costruito in passato. Una volta abbattuti (visti e compresi) tali ostacoli il soggetto si trova in una condizione rinnovata, con più etica (razionalità), in tempo presente, in grado di dirigere autonomamente il proprio vissuto verso i propri desideri.

Le diverse aree di lavoro del web-auditing

Ora vediamo nel concreto a che cosa serve il coaching umanistico, ovvero quali sono i risultato che possiamo ottenere:

Grado 0 Espanso – Comunicazione, sblocco delle comunicazioni

Risultati:
flusso 1: abilità di comunicare liberamente con qualsiasi persona su un qualsiasi soggetto;
flusso 2: essere disposti a far sì che gli altri comunichino liberamente con noi;
flusso 3: essere disposti che altri comunichino con altri liberamente, senza gelosia;
flusso 4: essere disposti a far entrare qualsiasi comunicazione proveniente da noi stessi, libertà di comunicare con noi stessi su qualsiasi cosa.

Grado I espanso – Problemi, sblocco sui problemi

risultati:
flusso 1: abilità di riconoscere la sorgente dei problemi e di farli sparire;
flusso 2: sentirsi liberi riguardo ai problemi che gli altri hanno con noi e riconoscere la loro sorgente;
flusso 3: sentirsi liberi riguardo ai problemi che gli altri hanno con gli altri e riconoscere la loro sorgente;
flusso 4: non essere più un problema per sé stessi a meno che non lo si voglia;

Grado II esapanso – Withholds (azioni trattenute), sblocco del sollievo

risultati:
libertà dalle ostilità e dalle sofferenze della vita;
flusso 1: abilità di essere causa senza paura di far del male agli altri;
flusso 2: essere disposti ad essere causa sugli altri;
flusso 3: essere disposti a far sì che altri siano causa su altri senza il bisogno di intervenire;
flusso 4: essere disposti ad essere causa su sé stessi.

Grado III espanso – Rotture di ARC, sblocco della libertà

risultati:
libertà dai disturbi del passato e abitità di affrontare il futuro.
flusso 1: abilità di affrontare il futuro. Abilità di andare attraverso a cambiamenti improvvisi senza restare sconvolti.
flusso 2: permettere agli altri di essere sé stessi e lasciarli liberi di determinare il loro futuro; avere l’abilità di causare un cambiamento nella vita degli altri senza cattive conseguenze;
flusso 3: essere disposti al cambiamento e all’interrelazione tra gli altri;
flusso 4: essere liberi da disturbi con sé stessi.

Grade IV espanso – Facsimili di servizio, sblocco dell’abilità

risultati:
uscire dalle condizioni fisse e guadagnare abilità su cose nuove.
flusso 1: abilità di fare cose nuove. Abilità di affrontare la vita senza il bisogno di giustificare le proprie azioni, difendersi dagli altri. Si può essere nel giusto o nello sbagliato.
flusso 2: poter tollerare le idee fisse e le abitudini degli altri verso noi stessi ed essere liberi di non rispondere in modo simile. Non sentire più il bisogno di far sentire gli altri colpevoli;
flusso 3: poter tollerare le condizioni fisse tra gli altri e non venir coinvolti dagli sforzi degli altri fatti per giustificare, dominare o per difendere le azioni fatte da altri contro altri;
flusso 4: aver smesso di cercare di vincere o di perdere;

Expanded Dianetics, Intenzioni malvagie

risultati:
libertà da impulsi crudeli e condizioni croniche non volute.
Abilità di agire senza ritegno.

Grado V, Potere, sblocco del Potere

risultati:
abitlità di gestire il potere. Libertà dalle aree detestate della traccia. Non più soggetto a corruzione, tentazione o seduzione.

Grado VA, Potere, sblocco del PoterePiù

risultati:

recupero della Conoscenza.

10 cose da sapere sulle vite passate

10 cose da sapere sulle vite passate

Vorresti sapere come andare attraverso a vite passate e pensi di non esserne capace?
In questo articolo troverai utili spunti di riflessione che ti permetteranno di effettuare una scelta libera e coscienziosa sull’intraprendere o meno il viaggio verso il cosiddetto “lavoro interiore”.

Perché non riesco a ricordare le mie vite passate?

rievocare vite passate

E’ facile essere portati a credere che la mancanza di ricordi disponibili, relativi ad altre vite, sia il segnale di una nostra impossibilità nel conoscere ciò che c’è stato prima della nostra attuale incarnazione.
Ora iniziamo con il porci delle domande, alle quali daremo presto una risposta:

  • per ricordare vite passate serve un ipnoterapeuta?
  • perchè non ricordo le mie vite passate?
  • è necessario credere alle vite passate?
  • io non ricordo molti momenti della mia vita, come posso ricordare altro?
  • spesso ho delle visioni, ma mi fanno stare male, è normale?
  • ricordare vite passate è una perdita di tempo? E’ solo per i curiosi?
  • devo fare meditazione per ricordare vite passate?
  • è importate saper rilassare il proprio corpo per ricordare vite passate?

Ricordare vite passate: tutta la verità nient’altro che la verità

viaggio nel registro, diventare un guerriero di luce

Incominciamo dal principio affermando che il termine “ricordare” non è del tutto appropriato. Se vogliamo lavorare su noi stessi, dobbiamo concentrarci su di un’altra azione: il rievocare. L’atto del rievocare è del tutto differente. Ci si sposta lungo il proprio asse temporale (traccia del tempo) attraversando una struttura gerarchica, solida e ben strutturata. Ciò che possiamo rievocare sono frammenti dotati di massa, energia, semantica spazio-temporale. Il materiale rievocabile è materiale “reattivo”, dotato di intelligenza autonoma, capace di rispondere a stimoli e di produrre risposte. Iniziamo a fare un po’ di esempi per chiarire meglio i concetti appena esposti.
Ogni momento di reazione emotiva che un soggetto ha è legato direttamente o indirettamente ad una registrazione di vita dislocata nel tempo e nello spazio. Supponiamo che tu ti senta a disagio all’idea di salire su un aereo, alla vista di un carabiniere o di un insetto. Le reazioni che potresti provare non sono altro che l’effetto di un’intelligenza autonoma che sta reagendo agli stimoli che tu stai vivendo.
Sei difronte al noto fenomeno della mente reattiva. Il collegamento tra vite passate e mente reattiva è inevitabile. Se non fossimo dotati del bagaglio di registrazioni ricche di carica emotiva negativa allora non avremmo una mente reattiva e saremmo costantemente in tempo presente padroni di noi stessi.
Altro fattore da tenere a mente è il vincolo che tiene legate le registrazioni di altre vite alla nostra vita. Ma cos’è che crea questo legame? Fraintendimenti (rotture di ARC), problemi (problemi del tempo presente), sensi di colpa (azioni pubbliche (OVERT) o trattenute (WITHHOLD), momenti di dolore emotivo (lutti) o fisico (ferite, impatti violenti, svenimenti). Tutto questo contribuisce alla degradazione della capacità cognitive di ogni individuo. L’esperienza di situazioni “negative” riallaccia un legame energetico tra esse e le esperienze di altre vite. Ma che cosa sono e di chi sono tali vite?
Il fenomeno è complesso. Ciò che dobbiamo tenere a mente è che abitando un corpo, abitiamo una macchina portatrice di innumerevoli fonti di vita: le cellule. Oltre alla loro intelligenza vi sono altre forme di vita ancora più antiche, conosciute negli ambienti esoterici con il termine larve o elementali a seconda della tradizione esoterica alla quale facciamo riferimento.

  1. Ora, per rispondere ad una delle domande poste all’inizio di questo articolo, possiamo dichiarare con estrema libertà che non vi è alcun legame tra ipnosi ed il richiamo di frammenti di vita (dislocata differentemente a livello temporale e spaziale dalla nostra esistenza). Il richiamo dei frammenti deve avvenire in modo cosciente, altrimenti potremmo rischiare di incorrere in spiacevoli inconvenienti: al termine dell’esperienza di recupero non avremmo la minima sensazione di aver fatto alcunché, non ci ricorderemmo nulla e non avremmo compiuto alcun atto volitivo e consapevole.
  2. Non ricordi le tue vite passate? Sappi che è normale. Nessuno le ricorda. Ciò che è possible fare è spostarsi nella traccia del tempo e rievocarle. Ciò che è possibile è rievocare frammenti di carica emotiva, immagini, piccoli frammenti che, a seconda dei soggetti, possono apparire come immagini dinamiche o statiche, dai colori più o meno accesi. È possibile rievocare una qualsiasi delle percezioni umane: la posizione del corpo, il senso di sete, l’emozione provata, percezioni uditive, olfattive, la vista, etc…
  3. Nel web auditing lo strumento della “credenza” è totalmente assente; si lavora su ciò che è reale per l’utente. Si lavora laddove l’attenzione del soggetto si sia posata e fissata. Nel momento in cui emergono registrazioni diversamente dislocate nello spazio e nel tempo non si fa altro che eseguire il procedimento più adeguato per portare in tempo presente la persona. Non si valuta il contenuti di tali episodi e non si discute in alcun modo il loro contenuto. Semplicemente si procede ad ispezionare il bagaglio del registro del soggetto cancellandone la carica retrocedendo in modo opportuno lungo la traccia del tempo.
  4. Se hai la sensazione di non ricordare molto dei momenti del tuo attuale vissuto, non ti devi preoccupare, è normale. Tale fenomeno è anche noto nella scienza occidentale ortodossa come occlusione della memoria episodica. Fortunatamente una delle capacità che l’essere può riacquistare grazie a web auditing è proprio l’abilità di recuperare frammenti di vita altrimenti non disponibili.
  5. Nel web auditing le diverse immagini mentali che un soggetto può rievocare vengono classificate in esatte e distinte categorie. Ora, per non procedere con un elenco tedioso ed inutile, possiamo semplicemente asserire con semplicità che esiste un procedimento per ogni tipologia di immagine mentale rievocata. Continuando, dobbiamo ricordare che lo stato di malessere è del tutto normale. Tali immagini, una volta rievocate/attivate portano con se tutta la loro carica emotiva, lasciando alle volte un individuo completamente privo di energie. Ti è mai capitato di passare intere giornate sul divano completamente privo di forze?
  6. La procedura sistematica di ispezione del proprio registro è fondamentale per eliminare quella porzione di registrazioni compulsive (perché avvenute senza una scelta consapevole, ovvero le registrazioni sono state memorizzate da un meccanismo automatico) che tengono l’uomo ancorato ad altri tempi ed altri luoghi. Stiamo affermando che tali registrazioni non permettono all’uomo contemporaneo di vivere in tempo presente. Inoltre, se siamo interessati ad un lavoro di generazione delle nostre personali comprensioni, tali registrazioni rappresentano proprio un grande ostacolo. Senza la cancellazione di immagini mentali il lavoro socratico sullo spirito non può avere luogo. In sunto, il lavoro sulla duplicazione di registrazioni appartenenti ad altri tempi ed altri luoghi (che alcuni chiamano regressioni) non risulta affatto una perdita di tempo, ma diviene invece una parte fondamentale per il raggiungimento del fine ultimo, essere in tempo presente.
  7. Le pratiche meditative hanno un piccolissimo nesso con la rievocazione di episodi. Purtroppo tali pratiche possono alle volte riattivare le registrazioni del bagaglio karmico scaricando sulla persona gli effetti della carica emotiva racchiusa in essi. Sfortunatamente però, senza la corretta esecuzione delle procedure necessarie alla cancellazione di tale carica, l’individuo rimane soggetto passivo impedendo così al lavoro cosciente di potersi manifestare.
  8. Esistono dei procedimenti di comunicazione ben precisi per la rievocazione di episodi diversamente dislocati. Non vi è alcun nesso tra il rilassamento del corpo e l’accesso al registro akashico. Anzi, molte volte, durante una sessione, l’individuo si può ritrovare in stati che sono completamente all’antitesi del rilassamento. Tutta la carica emotiva contenuta nelle registrazioni deve essere visionata e rivissuta. Va da sé che se stiamo duplicando un esperienza di forte dolore allora non possiamo essere rilassati.

Web auditing: un metodo pratico

Se ciò che hai letto ti ha incuriosito e vorresti anche tu diventare soggetto attivo nel lavoro su di sé non esitare a contattarci!

web auditing for dummies

Web auditing for dummies (per principianti)

Con questo articolo vorrei provare a spiegarti questa nuova tecnologia denominata web auditing. Essendo un insieme di algoritmi di comunicazione non sarà facile darti realtà di questo antico metodo, oggi rivisitato, costituito essenzialmente da una pura esperienza filosofica.

Due distinti processi

Incominciamo con il discriminare le due grandi aree oggetto di trattamento da parte del web auditing:

  • mente
  • spirito

dianetica, il viaggio sciamanico per definizione

Dal lato mentale il web auditing si avvale della Dianetica, (dal greco dia, “attraverso” e nous “anima” o oancora dianoētikós, “relativo al pensiero”).
Possiamo inserire nel panorama dei fenomeni e manifestazioni coperte dalla Dianetca la regressione ed il viaggio sciamanico.
Durante un viaggio sciamanico, con l’adozione di opportuni rituali, un individuo può iniziare a muoversi all’interno del proprio registro.
Con l’utilizzo della moderna Dianetica chiunque può, ad ogni sessione, entrare in contatto con il proprio mondo interiore. Ogni sessione dunque dona all’individuo sempre maggiori capacità per poter ispezionare e duplicare il proprio bagaglio karmico.
Se ciò non fosse fatto l’individuo resterebbe deluso, incapace di rievocare antiche memorie e privo di reali avanzamenti nel proprio cammino.

maieutica socratica

Sul versante spirituale il web auditing si avvale di un’antico processo comunicativo, la maieutica, intesa come nella sua applicazione socratica, ovvero come il “tirar fuori” da un soggetto cognizioni, pensieri, intenzioni, propositi, realizzazioni assolutamente personali ed originali. La maieutica si articola in 5 grandi aree, denominate gradi. Per semplicità possiamo affermare che un grado sia una lista di domande che un auditor pone ad un individuo per riabilitarlo spiritualmente su di un’area precisa della vita.

Assieme, le due tecnologie vanno a costituire il ponte, un insieme organizzato di mezzi e metodi atti allo sviluppo dell’uomo moderno.

Sei interessato ad una sessione di prova di web-auditing? Scrivici!

Il segreto per Essere nel Momento (Tempo) Presente in 10 punti

Come essere nel tempo presente?

Se vuoi sapere tutto sul tempo presente, sul lavoro necessario per raggiungere tale obiettivo, in questo articolo troverai esposto in 10 punti, tutto ciò che c’è da sapere sul tempo presente.

come fare per essere in tempo presente
come lavorare su di sé, tutti i segreti per essere in tempo presente

Che cosa tiene l’uomo lontano dal tempo presente

Prima di conoscere gli strumenti ed i segreti utili ad un’esistenza in tempo presente dobbiamo enunciare il principale antagonista: la mente meccanica.

La mente meccanica: il nemico numero uno di una vita in tempo presente

l'antagonista del tempo presente
la mente meccanica, mente reattiva, il nemico dell’uomo moderno

L’ecosistema che mantiene l’uomo in un costante stato di sonno viene, per comodità, denominato mente meccanica (o mente reattiva). La mente meccanica è un ecosistema intelligente, autonomo e dinamico. Intelligente perché capace di manifestare comportamenti, idee, intenzioni; è responsabile dell’attuazione di comportamenti in condizioni di forte stress.
La mente meccanica è autonoma, agisce sotto il livello di coscienza dell’uomo, entra ed esce dai giochi spontaneamente. E’ dinamica perché muta nel tempo. In condizioni di vita degradanti la mente meccanica cresce ed intorpidisce l’essere; se sottoposta ad un lavoro adeguato inizia a ridursi, decresce e lascia spazio all’uomo di essere sé stesso.

Il Grande Lavoro per Essere nel Momento Presente

Dalle premesse fatte fino a qui si evince con facilità che il metodo (lavoro) utile all’uomo per essere in tempo presente è la cancellazione della mente meccanica.
Definiamo ancora meglio questa mente meccanica. Tale mente, è una collezione di registrazioni di esperienze avvenute ad un tono emotivo “negativo”. Fraintendimenti (rotture di ARC), problemi, sensi di colpa (Overt, Withhold), perdite, incidenti fisici (ferite, impatti, urti) sono tutti momenti altamente degradanti che vengono compulsivamente registrati dall’uomo durante la sua vita. In realtà è il sistema-mente a registrare tali accadimenti. E’ un meccanismo che agisce al di là della volontà di un individuo. Non si può bloccare con l’intenzione.
Dunque l’uomo, inconsapevole, registra ed accumula le proprie (ed altrui – se testimone) esperienze “negative”. Così facendo, fin dalla nascita, la mente meccanica cresce ed aumenta il suo controllo sulla vita dell’uomo.

La mente meccanica: le sue conseguenze

Gli effetti della mente meccanica consistono nella messa in scena di comportamenti, idee ed emozioni appartenenti al passato, durante il quotidiano flusso degli eventi.
Quindi possiamo distinguere, grossolanamente, due tipo di uomo. Colui che vive in tempo presente, scegliendo ed agendo in base agli stimoli che il presente gli offre ed un altro tipo di uomo, un uomo che vive ancorato al passato, le cui idee si rifanno costantemente al passato, incapace di attuare nuove soluzioni. Le comunicazioni di quest’ultimo tipo di uomo, l’uomo meccanico, solitamente vertono gli alterchi di cui egli è protagonista. Tende a raccontare cronicamente i propri problemi e ha un estremo bisogno di comunicare al prossimo i propri fallimenti. Nei casi peggiori, l’uomo meccanico (fortemente degradato) è sorgente di comunicazioni denigratorie verso terzi. Un individuo di questo tipo quindi può risultare fortemente critico, distruttivo, avverso ed invidioso delle bellezze delle vite altrui.

L’unica soluzione a tutto ciò è la totale e completa eliminazione di questo meccanismo/ente.
Tale ente, la mente reattiva, che agisce sulla base di stimoli offrendo risposte automatiche, può e deve essere cancellata da quel tipo di uomo maturo, cosciente della propria degradazione, volenteroso ed intenzionato alla cancellazione del proprio bagaglio karmico.

Tutti i segreti per essere in tempo presente e sulla mente reattiva

Enunciamo ora in 10 punti, tutti i segreti (in prima analisi) relativi al lavoro su di sé, ovvero alla cancellazione della mente reattiva:

il grande lavoro, il ponte per essere in tempo presente
il ponte, la struttura esoterica per raggiungere il tempo presente

  • Andare attraverso a tutti i fraintendimenti (rotture di ARC);
  • Esaminare tutto il contenuto dei problemi della propria vita (Problemi del tempo presente);
  • Ispezionare e duplicare le azioni che hanno causato danni a sé, agli altri, ad animali, a a cose ed altro ancora;
  • Andare attraverso ad ogni momento di forte dolore emotivo e fisico vissuto in prima persona;
  • Migliorare il proprio livello di abilità in relazione alla comunicazione;
  • Migliorare il proprio livello di abilità in relazione ai problemi;
  • Migliorare il proprio livello di abilità in relazione alle nostre azioni e alle loro conseguenze;
  • Migliorare il proprio livello di abilità in relazione ai fraintendimenti;
  • Migliorare il proprio livello di abilità in relazione alle giustificazioni;
  • Completare il grande lavoro andando attraverso a tutto ciò di cui siamo stati testimoni, avviandoci verso l’aspetto più esoterico del lavoro su di sé.

Una nuova soluzione: web auditing

Ora, se sei arrivato fino a qui, sarai anche tu uno di quelli che si è reso conto di essere infastidito da qualche comportamento automatico. Hai capito che non sei poi così in tempo presente e vorresti sbarazzarti tanto di quella zavorra che ogni tanto ti spinge a compiere azioni di cui poi ti penti. Personalmente, dopo aver maturato tale pensiero, ci ho impiegato qualche annetto prima di trovare qualcosa che funzionasse. Innanzitutto mi rivolgevo a persone/sistemi/guru che non conoscevano l’esistenza della mente meccanica, non sapevano da cosa era composta e dunque non proponevano alcun metodo sistematico per cancellarla. Non parliamo poi del lavoro sui fraintendimenti, problemi, azioni con rimorso… non c’era nulla di tutto questo. Meditavo tutti i giorni dai 45 minuti ad un’ora ma purtroppo, facendo ciò, non cancellavo nulla, non ispezionavo nulla, non andavo attraverso al mio vissuto e così facendo perdevo solo tempo.

Poi finalmente ho conosciuto il web auditing. Grazie ad esso ho applicato in maniera strutturata, punto per punto, sessione dopo sessione, quanto esposto sopra.
Nel web auditing esistono precisi algoritmi (procedimenti) di comunicazione per risolvere fraintendimenti (ovvero litigi, delusioni, momenti iracondi, impulsi ad abbandonare un luogo o una situazione), problemi del tempo presente ed azioni con le quali si trasgredisce la propira morale (la morale assorbita, morale sociale, morale religiosa, etc…).
Per mezzo dei procedimenti del web auditing ho potuto eliminare la carica emotiva di quei momenti, diventando così più razionale. Ho cancellato la morale che avevo assorbito durante la mia crescita e sono arrivato così ad un punto in cui potevo esprimere liberamente la mia etica personale.
Ho potuto poi riabilitarmi sulla comunicazione (Grado 0), sui problemi (Gradi 1), sulle azioni (Grado 2), sui fraintendimenti (Grado 3), sulle giustificazioni (Grado 4).
Insomma, esiste un completo sistema denominato, in gergo, ponte.
Ma che cos’è un grado? E’ un insieme di procedimenti, di domande che l’auditor (il professionista competente nella materia del web auditing) rivolge all’utente, il quale, autonomamente, offre all’auditor le proprie risposte. Il risultato è che su ogni procedimento (domanda), l’utente formula tutte le comprensioni necessarie alla progressione del proprio cammino. Le comprensioni non vengono valutate. L’utente, in relazione ad una domanda, potrebbe realizzare che il proprio vicino di casa è solo un fannullone, che la sua maestra d’asilo in fondo non era poi così simpatica, o che la vita è un grande viaggio e a volte è necessario premere l’acceleratore.
I gradi non sono altro che un sistema rapido con il quale un essere può riabilitarsi su determinate aree calde; le aree calde sono aree cognitive in cui sotto determinate circostanze, per mancanza di un’opportuna rielaborazione cognitiva, l’essere non ha potuto esprimere il proprio personale punto di vista su di un particolare soggetto. Possiamo quindi dire che, in un essere, se la <<digestione cognitiva>> non si manifesta, egli si trattiene (limitandosi nel futuro) o si espande compulsivamente (ripetendo automaticamente quel gesto/idea/azione). Questo è solo un esempio di come possano nascere nell’uomo comportamenti automatici.

la nuova frontiera del lavoro su di sé; da oggi la mente meccanica non ha più scampo.

Questo articolo ha il solo scopo di portarti a conoscenza di una nuova tecnologia che fino a poco tempo fa non era disponibile. Se anche tu oggi cerchi ciò che io anni fa cercavo allora forse sei giunto nel posto giusto. Sentiti libero di esplorare le pagine del mio piccolo portale e se te la senti puoi metterti in comunicazione con me.

Ora, per concludere, in maniera molto stringata, vorrei dirti che cosa si può ottenere grazie al web auditing: un individuo in tempo presente, capace di provvedere a sé stesso e ai suoi pari, proiettato nel futuro e consapevole del proprio presente.

l'essere in tempo presente
un uomo nuovo, un essere in tempo presente, l’uomo abile